necessario bloccare i tagli al trasporto regionale e la riorganizzazione dei servizi ferroviari sulle linee di lunga percorrenza, prima dell'entrata in vigore del nuovo orario invernale. Altrimenti, c'è il rischio di danneggiare interi territori e rendere inutili diversi scali ferroviari, tra cui Ariano Irpino, sulla linea Lecce- Roma. Con quest'obiettivo, per scongiurare inevitabili disagi, si terrà questa mattina a Roma, prima davanti la sede del ministero dello Sviluppo economico e, subito dopo, davanti la sede delle Ferrovie dello Stato, una manifestazione organizzata dagli esponenti politici regionali e dai sindaci di Puglia, Campania e Basilicata. In prima linea, a rappresentare la città del Tricolle, saranno in piazza l'assessore Luciano Leone, e il capo dell'opposizione Gaetano Bevere. Una delegazione di sindaci sarà poi ricevuta dall'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti. L'incontro sarà l'occasione per analizzare la situazione trasporti. Le indiscrezioni sulla programmazione dei nuovi orari ferroviari fanno riferimento alla cancellazione di circa trenta corse tra Eurostar, Intercity ed Espresso, diurne e notturne, in partenza da Puglia, Sicilia e Calabria e dirette a Bolzano, Roma, Milano, Torino e Venezia. A questo scenario «si aggiunge - spiega Gaetano Bevere - il taglio del 75 per cento delle risorse destinate a finanziare il trasporto pubblico locale, deciso con la manovra finanziaria di agosto, che potrebbe determinare la drastica riduzione dei collegamenti su ferro e gomma utilizzati in prevalenza da lavoratori e studenti pendolari. Gli interventi, se confermati, nell'immediato determineranno la mortificazione del diritto alla mobilità dei cittadini e lo scadimento della qualità del servizio». Non solo: «In prospettiva, è condivisibile la preoccupazione espressa dalle organizzazioni sindacali - afferma Bevere - in ordine ai contraccolpi occupazionali, a partire dai dipendenti delle aziende dell'indotto che operano a servizio dei convogli soppressi». Ma c'è di più. «C'è incertezza - afferma l'assessore Leone - anche sugli investimenti. Non si parla più del finanziamento della costruzione della linea ad Alta Capacità Taranto Bari Foggia Napoli. Eppure, sono stati già portati avanti lavori fino a Benevento e Foggia. L'impressione è che ci sia un orientamento delle Ferrovie di indirizzare, attualmente, gli investimenti verso le aree più ricche del Paese a scapito delle regioni meridionali, dopo i tanti solenni impegni assunti dai vari governi nazionali». Quale seguito avranno «tutti i discorsi fatti per la stazione Irpinia a Valle Ufita, dove si immagina di realizzare anche una piattaforma logistica?» domanda Leone e aggiunge: «Questo territorio così rimane privo di prospettive e di speranze. È destinato a un vero e proprio isolamento. Ecco perché - aggiunge l'assessore - bisogna far capire alle Ferrovie, al Governo e alle Regioni che i tagli lineari non servono e che il territorio va piuttosto aggregato, grazie a un sistema di collegamenti efficienti e completi». In Campania, invece, sono in vista altri tagli al trasporto locale. Per contrastare quest'indirizzo, i consiglieri regionali Rosa D'Amelio ed Ettore Zecchino hanno indirizzato un'interrogazione all'assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella. Attualmente, lo scalo più penalizzato è quello di Ariano Irpino. I servizi sostitutivi regionali non hanno prodotto finora alcun beneficio ai pendolari, mentre il rischio di non vedere fermare neanche più un Intercity è davvero concreto.