ROMA - Silvio Berlusconi vede nuvole nere sull'Europa, anche se, dice, «non siamo all'ultima spiaggia». Con ottimismo giudica l'Italia, Paese «solido» viene subito dopo la Germania, «gli italiani sono benestanti». Chiede che sulla manovra venga messa la fiducia, anche se su tanti «aspetti il decreto non va». Boccia l'ipotesi di mettere all'asta, per alleggerire le misure su Ici e pensioni, le frequenze per la tv digitale, che secondo Pd e Idv, potrebbero dare un gettito di 16 miliardi: «Se ci fosse una gara», sostiene, «potrebbe essere disertata da molti». Far pagare l'Ici alla Chiesa? «Lascio piena libertà al partito, so che tutte le risorse che la Chiesa risparmia, le dà a chi ha bisogno».
L'ex premier cerca di riprendere la scena europea, partecipando a un vertice informale a Marsiglia dei leader Ppe, ma non viene nemmeno salutato da Nicolas Sarkozy quando scende dal palco. Un nervosismo diffuso ha contagiato la delegazione Pdl: non voleva neppure entrare in sala per assistere all'intervento del presidente francese, in segno di protesta contro l'atteggiamento di Parigi, giudicato «dichiaratamente anti-italiano». Ma se con Sarkozy l'unica consolazione è stato un colloquio a quattr'occhi, sia pure rapido, con la cancelliera tedesca Angela Merkel il Cavaliere non ha scambiato neppure due parole.
Al summit Ppe di Marsiglia, che ha preceduto di poche ore il Consiglio europeo di Bruxelles, si sono scaricate molte tensioni e divisioni europee per il salvataggio dell'euro. Tra l'asse Parigi-Berlino e i leader europei le distanze sono profonde, ha rimarcato l'ex presidente del Consiglio dopo aver partecipato alla riunione. Le indicazioni emerse sono state assolutamente pessimiste, ha osservato. Nulla di buono all'orizzonte, ha rincarato, aggiungendo che ci sono stati momenti di forte tensione tra Merkel e Sarkozy. Poi l'affondo del Cavaliere contro la Germania. Con la sua posizione «molto rigida» sul debito della Grecia, ha provocato, di riflesso, «situazioni negative che sono state interamente responsabili di quello che abbiamo visto e abbiamo assistito» anche in Italia. Ma il nostro Paese, secondo l'ex premier, «ce la farà, perché se noi sommiamo il nostro debito pubblico alla finanza privata, siamo il secondo Paese più solido in Europa, secondo solo alla Germania, prima di Svezia, Francia e Gran Bretagna». La situazione vera? «Siamo di fronte a uno Stato indebitato e a cittadini, invece, benestanti». Ed ha indicato, come soluzione per l'Europa, gli Eurobond.
In ogni caso Berlusconi dice di essere «consapevole» che votare la manovra è «necessario», anche se ribadisce il suo dissenso su numerosi aspetti, ragion per cui, sottolinea, la fiducia è indispensabile. L'Italia, secondo il Cavaliere, «sta facendo la sua parte» con una finanziaria che consentirà «all'Europa di uscire dalla crisi». L'ex maggioranza, Pdl e Lega, non riusciva ad approvare una legge di bilancio di queste proporzioni. E' chiaro, aggiunge, che ci sono «forti resistenze», «tutti» però la voteranno «prima di Natale». Non crede che per non far pagare l'Ici e ridurre la stretta sulle pensioni, basti mettere all'asta le frequenze della tv digitale. «Ho visto che un protagonista del mondo televisivo ha rinunciato a correre. Per quello che ne so io, c'è ancora molta incertezza anche nell'azienda che fa capo a me». E precisa: «Di cui, però, non mi occupo».