Nella città dello Stretto bloccati gli imbarcaderi: dopo l'annuncio della soppressione dei treni diretti dallla Sicilia oltre Roma gli addetti ai treni notte andranno in mobilità. I sindacati minacciano altre azioni di protesta
PALERMO - Hanno occupato i binari della stazione di Messina e bloccato le operazioni di imbarco dei treni sui traghetti diretti a Villa San Giovanni. Ad inscenare la protesta contro i tagli di Trenitalia dei treni a lunga percorrenza sono stati trenta dipendenti della società Servirail, che si occupano dei servizi cuccette sui treni notte.
Dal prossimo lunedì, infatti, saranno soppressi i treni dalla Sicilia diretti oltre Roma. I lavoratori, intorno alle 17, hanno occupato la zona degli imbarcaderi, impedendo l'ingresso delle carrozze sui traghetti. Mentre in mattinata, verso le 11, hanno bloccato il transito della Freccia della Laguna proveniente da Venezia, sui binari 7 e 8 della stazione di Messina.
Dall'11 dicembre, dei 26 convogli che attualmente collegano l'isola col resto d'Italia, ne rimarranno solo dieci, tutti con capolinea nella capitale. Spariranno storici treni legati all'epopea degli emigrati: il Treno del Sole, Trinacria, Treno dell'Etna. Con pesanti ripercussioni anche sull'occupazione. Soltanto nella città dello stretto, sono 85 i dipendenti della Servirail (ex Wagon Lits) che da domani saranno in mobilità, 800 in tutta Italia considerando anche i lavoratori della Wasteels, che cura i viaggi internazionali, e quelli della Rsi impegnati nella manutenzione.
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Azioni di protesta hanno attraversato tutta Italia. Alla stazione centrale di Milano una cinquantina di lavoratori ha organizzato un presidio, mentre dalla notte scorsa in tre sono saliti su una torre faro e hanno annunciato che non scenderanno fino a quando non si troverà una soluzione. Situazione analoga alla stazione Porta nuova di Torino, dove tre lavoratori sono saliti per protesta su un'altra torre faro, mentre un Freccia Rossa diretto a Milano è stato bloccato.
Manifestazioni anche a Roma, davanti le sedi delle Ferrovie e del ministero dei Trasporti, e a Napoli dove sono stati occupati più volte i binari della stazione centrale. A Messina già da una settimana i lavoratori portano avanti un sit-in permanente sotto la sede di Servirail. La trattativa nazionale si è arenata e non si escludono nei prossimi giorni nuovi atti di protesta e blocchi sui binari. "La situazione è molto difficile - spiega Vincenzo Testa, segretario provinciale della Cisl Trasporti - Prossimamente ci sarà una nuova gara d'appalto per l'affidamento dei servizi sui treni a lunga percorrenza, ma ovviamente l'attività sarà molto ridotta".
L'11 dicembre, giorno dell'entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia, si avvicina e i sindacati temono un'escalation delle azioni di protesta. "Moretti (ad di Trenitalia) ha già detto chiaramente che un assorbimento di questi lavoratori in Trenitalia non è una strada percorribile - continua Testa - Questo è un problema di natura sociale per cui serve una soluzione politica". La federazione trasporti della Cisl Sicilia, insieme a Fit Cisl Calabria, Campania, Calabria, Puglia e Basilicata, hanno indetto una manifestazione per martedì 13 dicembre sotto palazzo Chigi per presentare una lettera di protesta al premier Monti, al ministro dei trasporti Corrado Passera e al gruppo Trenitalia.