Chi pagherà la manutenzione della strada-parco che costerà due milioni di euro l'anno? Bella domanda che rimane senza risposta perché manca un Piano economico-finanziario, come ha ammesso onestamente l'assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli. Una domanda che è stata reiterata ieri durante la riunione del tavolo tecnico fra Gestione trasporti metropolitani, Amministrazione, consiglieri di maggioranza e opposizione. Quello sui costi di gestione della filovia, però, è solo il principale dei punti interrogativi, ve ne sono altri che riguardano il cronoprogramma dei lavori e la tenuta della strada sotto il passaggio di un mezzo mastodontico come il Filò (27 tonnellate) tutti i giorni ogni dieci minuti. Per il primo punto si attende l'inizio dell'elettrificazione dopo il completamento della palificazione: al riguardo, il presidente della Gtm Michele Russo si dice tranquillo, meno tranquillo è il consigliere del Pd Camillo D'Angelo che ha incalzato Fiorilli e lo stesso Russo: «La Gtm, in qualità di committente dell'appalto, - interroga - ha messo in mora la Balfour Beatty rispetto alla necessità di un rinforzo in calcestruzzo per prevenire i rischi di avvallamento dell'asfalto sotto il peso del filobus?». E poi: «Chi si occuperà dei costi e chi risponderà della sospensione del servizio di trasporto se l'asfalto dovesse cedere sotto il peso dei filobus?». E ancora: «Il Comune non richiede alla Gtm come intenderà tagliare le corse, considerato che i maggiori costi di gestione della filovia, stimati in 2 milioni l'anno, dovranno far carico sulla stessa azienda, già costretta a fare i conti con il forte taglio dei fondi per il trasporto pubblico locale». Se Fiorilli ha preso tempo per approfondire la materia, Russo ha detto chiaro e tondo: «Sulla manutenzione, per contratto sarà la Balfour Beatty a dover provvedere a risanare eventuali inadeguatezze della strada, mentre la manutenzione ordinaria spetterà al proprietario della strada (il Comune, quindi), come accade sul resto della città dove transitano mezzi privati e autobus».