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Pescara, 10/04/2026
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Data: 10/12/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Nuova addizionale Irpef. Cinquantadue euro in più. In Abruzzo l'imposta lieviterà dall'1,4% all'1,7%. Tasse A gennaio per i lavoratori dipendenti. Autonomi a giugno

PESCARA Il nuovo anno comincerà male per lavoratori dipendenti e pensionati abruzzesi. In seguito alle misure adottate dal governo Monti, a partire dal primo gennaio dovranno pagare la sovrattassa regionale sull'Irpef, che peserà non poco sulle tasche dei cittadini. I lavoratori autonomi, invece, la verseranno soltanto a giugno. Le nuove norme varate dal governo dei tecnici prevedono un innalzamento dello 0,33 per cento della quota base dell'addizionale Irpef, che passa dallo 0,9 all'1,23 per cento. In alcuni casi, tuttavia, le aliquote risultano maggiori, dal momento che vanno a sommarsi ad ulteriori precedenti ritocchi. Era già obbligatorio, per le regioni con un disavanzo sanitario in bilancio, e facoltativo, per tutte le altre, elevare l'addizionale Irpef fino all'1,4 per cento. Uno standard a cui ha dovuto uniformarsi anche l'Abruzzo, che dunque vedrà l'imposta lievitare dall'1,4 all'1,73 per cento. Ciò significa che un lavoratore dipendente, con un reddito imponibile medio di 16 mila euro annui, nella nostra regione dovrà sborsare 276,80 euro, ovvero 52 euro in più di quanto pagava lo scorso anno. L'aliquota all'1,73 per cento si inserisce nella seconda fascia più alta del Paese. L'Irpef è più elevato soltanto nelle cosiddette regioni canaglia, caratterizzate da un deficit sanitario che ha raggiunto livelli drammatici: Calabria, Campania e Molise, infatti, dovranno applicare un'ulteriore addizionale dell0 0,30 per cento, che si traduce in un'aliquota del 2,03 per cento. Tra le ultime della classe, fino allo scorso anno, figurava anche l'Abruzzo, che però, compiendo dolorosi sacrifici, nel 2010 ha centrato per la prima volta nella sua storia il pareggio di bilancio, evitando i nuovi salassi fiscali. A livello nazionale, si pagheranno in media 62 euro di Irpef in più, con un prelievo che oscillerà tra i 231 e i 293 euro.

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