Allarme del ministro sui fondi Ue: rischiamo di perderli «Una gara sulle frequenze tv? Stiamo approfondendo»
ROMA L'Italia ha bisogno di grandi gruppi. Quindi, non deve lasciarseli sfuggire. Corrado Passera, alla sua prima audizione in Parlamento, parla a tutto tondo. Non allude solo alla Fiat e forse alla Edison, che non nomina. Parla di infrastrutture, dei trasporti e della «quantità pazzesca di miliardi» di fondi europei che, se non attivati entro fine anno, andranno persi. Un fatto «mortificante e vergognoso», sottolinea il ministro per lo Sviluppo, soprattutto per un Paese come l'Italia che ha bisogno di grandi opere ma che si confronta con «una drammatica carenza di risorse: dobbiamo perciò usare il buon senso nello scegliere ciò che è prioritario e lo è ciò che ci collega con il resto d'Europa». Nell'elenco delle priorità, aggiunge il ministro che si rivolge ai deputati della commissione Trasporti della Camera, ci sono quindi trasporti, digital divide e scuole». La Tav Torino-Lione si farà, «i tempi saranno rispettati e l'opera deve andare avanti ma è anche un capitolo da cui imparare qualcosa per poi gestire meglio casi simili». Sul beauty contest per le frequenze televisive «stiamo approfondendo», risponde il ministro a chi gli chiede se si deciderà di aprire un asta nonostante il parere contrario espresso da Silvio Berlusconi. Infine gli aeroporti: «Non si può andare avanti così, con la filosofia di uno scalo ogni provincia. Il Governo lavorerà per avere aeroporti «anche pochi, ma in grandi centri, che possano tenere collegata l'Italia al resto del mondo».
Grandi aziende. «Forse in passato non abbiamo fatto abbastanza per attirare grandi aziende e oggi afferma il ministro abbiamo solo 4.000 imprese di medie e grandi dimensioni, un numero inferiore a quello di cui avremmo bisogno. Dobbiamo porci l'obiettivo di crearne altre e quello dei trasporti è un settore in cui si può fare. Se non sapremo mantenere e attirare grandi aziende sul nostro suolo, il nostro Paese avrà grandi problemi».
Fondi europei. «Difficilmente riusciremo a recuperare tutte le risorse disponibili e a salvarle», dice Passera. Il governo intende «raccattare tutto il recuperabile e concentrarlo su ferrovie, digital divide e scuole. Se riusciremo a raggiungere un accordo con le Regioni ha aggiunto tanti miliardi li andiamo a recuperare».
Infrastrutture e Tpl. Passera ricorda che il Cipe ha sbloccato 12,5 miliardi «di cantieri già sbloccati e di cose già approvate e questa è una cosa che vorremmo fare periodicamente. In passato sono stati fatti annunci a volte mirabolanti a cui non faceva seguito l'effettiva cantierabilità o spesa». Passera ci tiene a marcare l'inversione di passo. «Come sono un fatto concreto aggiunge gli 800 milioni per il trasporto pubblico locale che consentono alle Regioni almeno di iniziare l'anno». Quel che conta, ha aggiunto il ministro «è avere una visione d'insieme, integrando i vari mezzi e utilizzandoli in modo ottimale» per recuperare e risolvere problemi «accumulati in tanti anni».
Tv digitale. Riguardo alla possibilità di una gara per l'assegnazione delle frequenze, «è giusto approfondire il tema del beauty contest, visti i sacrifici che stiamo chiedendo agli italiani ha risposto Passera ai deputati e non ho alcun timore a rispondere alle vostre domande, ma voglio approfondire meglio la questione e non ho ancora gli elementi necessari per farlo». Risposte a breve invece arriveranno «sul mondo della Rai e del canone».