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Pescara, 10/04/2026
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Data: 10/12/2011
Testata giornalistica: Corriere adriatico
Moretti sotto accusa per i treni tagliati. L'Ad di Trenitalia nel mirino dei parlamentari marchigiani.

La partita sui treni non è chiusa. Almeno nelle intenzioni della Regione che, per bocca del governatore Gian Mario Spacca, annuncia di voler mettere in campo un'azione con tutti i parlamentari marchigiani per evitare la penalizzazione del territorio marchigiano, così come emerge dal nuovo orario. Troppi tagli e risorse comunque inadeguate rispetto alle richieste avanzate da Palazzo. "Chiediamo che venga rivista tutta l'operazione, a partire dai nuovi orari", spiega Spacca. Orari, quelli invernali, che partiranno da lunedì e con i quali si prospetta una stagione particolarmente difficile per le nostre tratte con la soppressione di 28 treni regionali senza contare le riduzione sulla lunga percorrenza, in particolare sulla linea Roma-Ancona. Nell'attesa dell'evolversi degli eventi, è sulla soppressione dei treni regionali che la preoccupazione sale a mille. Osserva Viventi: "Non penso che ci siano recuperi ma, prima di snocciolare cifre, attendo di capire cosa farà il Governo. Sono abituato a parlare con i numeri". E ancora: "Proprio questa mattina (ieri per chi legge, ndr), dopo la lettera che ho inviato nei giorni scorsi, il ministro ci ha fatto sapere che si sta interessando alla grave situazione delle Marche". Insomma, la Regione sta provando di tutto per salvare il salvabile anche se, nei giorni scorsi, lo stesso gruppo Fs ha confermato, a partire dal 12 dicembre, la cancellazione dei treni regionali nonché la soppressione di alcune tratte tra Ancona e la Capitale. Una situazione complessa, quella dei treni, che continua a destare timori. Il rischio di un ulteriore isolamento per la regione, infatti, si fa sempre più reale. I 28 treni regionali che scompariranno con l'entrata in vigore dell'orario invernale sono sparsi un po' ovunque sul territorio. Che il nuovo orario ferroviario adottato da Rfi-Trenitalia rischi di avere pesanti ripercussioni negative su tutta l'utenza dei treni che collegano l'Umbria e le Marche a Roma lo scrivono anche alcuni parlamentari Pd eletti nelle Marche. Silvana Amati, Marina Magistrelli, Fabrizio Morri e Giorgio Tonini, a cui si aggiunge Luciana Sbarbati del Mre, in un'interrogazione sollecitano il ministro a intervenire per scongiurare la "situazione di enorme disagio che si verrebbe a creare con i nuovi orari per i pendolari impossibilitati a tornare a casa in orari ragionevoli". In particolare, i parlamentari chiedono di verificare con Trenitalia e Rfi "tutte le soluzioni utili per razionalizzare l'offerta di viaggio senza la soppressione di treni fondamentali per il rientro da Roma dei pendolari umbri e marchigiani". Chiedono inoltre che il ministro riveda le scelte fatte dall'Ad Trenitalia Mauro Moretti, anche in considerazione del fatto che "nuove risorse sono state stanziate a favore dei trasporti pubblici". Al ministro, infine, i parlamentari chiedono di valutare la possibilità di revocare la delega conferita a Moretti, "perchè responsabile dei gravi disagi che oggi vive il trasporto ferroviario in Italia". I 28 treni regionali che scompariranno con l'entrata in vigore dell'orario invernale sono sparsi un po' ovunque sul territorio. Particolarmente colpita è la zona di Fabriano: scompaiono dal cartellone il Fabriano-Pergola delle 6,17, e il Pergola-Fabriano delle 6,59. Solo per citare alcuni casi. Via per sempre anche il Civitanova- Fabriano delle 6 o l'Ancona-Pesaro delle 17.58 e il San Benedetto-Ancona delle 21,30. A questi vanno aggiunti i tagli di Eurostar tra Roma e Ancona e i treni di lunga percorrenza sulla dorsale adriatica.

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