Iscriviti OnLine
 

Pescara, 10/04/2026
Visitatore n. 752.990



Data: 11/12/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Tagli al trasporto ferroviario - Meno treni e viaggi più lunghi. Addio ai collegamenti diretti con il nord d'Italia I tempi si dilatano: da Pescara a Bologna in 4 ore e 51 minuti

PESCARA Addio ai viaggi notturni e ai collegamenti diretti con il nord del Paese. Da questa mattina è in vigore il nuovo orario di Trenitalia, che penalizza fortemente i cittadini abruzzesi. Scompaiono i treni Intercity ed Espresso in partenza per Milano, Torino, Verona e Venezia, che d'ora in poi potranno essere raggiunte, a prezzi abbordabili, soltanto cambiando a Bologna. Per arrivare nella città meneghina senza scendere dal convoglio, ad esempio, non resta che salire su un Freccia Bianca, con una spesa decisamente maggiore: un biglietto di seconda classe costava 46.50 euro sui vecchi Intercity, sul Freccia Bianca viene 16 euro in più. Diventa impossibile, invece, raggiungere il nord Italia dopo le 18.17 del pomeriggio e prima delle 5.05 del mattino. Sono stati cancellati, infatti, quattro treni sulla tratta Pescara-Bologna: partivano a mezzanotte, all'1.09, alle 2.04 e alle 2.41. Come se non bastasse, si dilatano i tempi di percorrenza. L'Intercity che parte alle 6.48 da Pescara, diretto verso il capoluogo emiliano, impiega 4 ore e 51 minuti. Una corsa fuori mercato: sull'Intercity il biglietto costa 11 euro in più rispetto al Regionale, che per coprire lo stesso tragitto impiega 9 minuti in meno. «E' una precisa strategia di Trenitalia - accusa Tino Di Cicco, responsabile trasporti di Federconsumatori -, in questo modo l'azienda, in caso di ritardo dei treni, evita sia le sanzioni che le richieste di rimborso da parte dei passeggeri, previste dalla normativa europea». I tempi di percorrenza parlano chiaro: un tempo c'erano Intercity che da Pescara arrivavano a Bologna in 3 ore e 20 minuti, poi si è passati a 4 ore di media e adesso si sfiorano le 5 ore. E non si tratta di un caso isolato, visto che per raggiungere Roma, da Pescara, negli anni Ottanta erano sufficienti 3 ore e 17 minuti, mentre oggi si impiegano 4 ore. Una tendenza che interessa anche le corse regionali, a partire dalla tratta Pescara-Teramo, passata dai 58 minuti di percorrenza degli anni passati, all'ora e 20 attuale. «Muovendo da queste criticità, ormai sotto gli occhi di tutti, occorre fare massa critica - osserva Di Cicco -, maggioranza, opposizione, sindacati e associazioni di categoria devono aprire una vertenza unitaria nei confronti di Trenitalia». Secondo l'esponente di Federconsumatori, infatti, molto può essere fatto per migliorare la condizione del trasporto ferroviario in Abruzzo, nonostante la drastica riduzione delle risorse a disposizione: «Occorre innanzitutto inserire un dirigente competente, proveniente dal settore, nella struttura dell'assessorato ai Trasporti, in modo da non lasciare campo libero a Trenitalia al momento dell'acquisto di tratte e servizi; urge lavorare a un rafforzamento della dorsale adriatica, in grado di rispondere all'alta velocità sulla Napoli-Foggia; inoltre, a livello strategico, sarebbe utile reintrodurre i treni Etr500 che, senza alcun investimento strutturale, consentirebbero di percorrere la tratta Pescara-Milano in 3 ore e 50 minuti». La riorganizzazione del trasporto ferroviario preoccupa anche sul versante della tenuta occupazionale. «Ci sarà un'ulteriore diminuzione delle attività del personale addetto alle pulizie dei treni, tale da superare oltre il 50% delle operazioni attualmente svolte», rimarca il segretario regionale della Cisl trasporti, Michele Castellano. Alcuni treni, infatti, non partiranno più dalla stazione di Pescara, dunque si restringerà il fabbisogno lavorativo abruzzese nella preparazione dei convogli. Tra le nubi che si addensano sulle ferrovie abruzzesi, un unico squarcio di luce: è stata ridotta, da 50 a 5 euro, la multa da comminare a chi sale sul treno sprovvisto di biglietto e chiede di farlo a bordo. Tra biglietterie chiuse e macchine automatiche fuori servizio, era un balzello davvero insopportabile.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it