Ferrante: urgente rifinanziare la legge
PESCARA. Diecimila invalidi abruzzesi aspettano in questi giorni che la Regione rinnovi le tessere gratuite per autobus e treni interregionali rifinanziando la legge 44 del 2005. A farsi portavoce della richesta è Claudio Ferrante, presidente dell'associazione carrozzine determinate abruzzo, che ha rivolto un appello all'assessore Giandonato Morra.
«L'assessore Morra, ha dimostrato di avere molta sensibilità verso queste problematiche», dice Ferrante. «Ricordiamo che un invalido civile vive con 260 euro, che in genere non può permettersi di avere l'auto e spesso a causa della malattia non può nemmeno guidarla. La tessera di libera circolazione è l'unico beneficio che consente alle persone con disabilità di poter godere il diritto alla mobilità».
Per questo, dive Ferrante, la legge va rifinanziata. «Chiediamo all'Assessore Morra anche di vigilare e di prendere provvedimenti che consentano alle persone con disabilità di usufruire dei mezzi accessibili. Troppo spesso le persone in carrozzine non riescono a salire sugli autobus nonostante proprio l'assessore Morra abbia recentemente fatto acquistare autobus con pedane manuali che sulla carta dovrebbero garantire un funzionamento migliore. Noi siamo fiduciosi», conclude Ferrante, «e attendiamo immediatamente notizie positive considerato anche che lo stesso Morra proprio a Montesilvano mesi fa aveva assicurato tutti».
La tessera gratuita è un'agevolazione che dà il diritto alle persone con disabilità di utilizzare gratuitamente tutti gli autobus regionali ed i treni interregionali in seconda classe. Ne possono usufruire gli invalidi civili e del lavoro con una invalidità del 100% (minimo 80), e non bisogna superare un reddito di 15.500 euro l'anno (mutilati, invalidi per servizio, ciechi totali e parziali, grandi invalidi di guerra, mutilati ed invalidi per cause di guerra, cavalieri di Vittorio Veneto, sordomuti, invalidi minori di 18 anni beneficiari di indennità di accompagnamento o dell'indennità di frequenza).
La validità delle attuali tessere di circolazione scade il 31 dicembre. Il rischio per i disabili è che faccia le spese dei tagli al sociale, che stanno mettendo in seria difficoltà le famiglie, le associazioni di volontariato, i Comuni. Le difficoltà della Regione sono evidenti, visto che nelle scorse settimane l'assessore al sociale Paolo Gatti è ricorso a una anticipazione dei Fondi Fas per circa nove milioni di euro.