PESCARA. L'antica stazione abbattuta e trasformata in un moderno fabbricato per i viaggiatori. A Portanuova sta per partire un cambiamento epocale. Ieri, sono stati consegnati i lavori di riqualificazione dell'area ferroviaria: è l'ultimo atto dell'accordo di programma De Cecco.
Dopo otto anni dalla firma del documento, che ha dato il via alla maxi operazione di edilizia privata da 25 milioni di euro per costruire un centro residenziale, direzionale e commerciale nella zona Ovest di Portanuova, ecco arrivare sulla linea di partenza anche l'intervento di interesse pubblico per rifare la stazione ferroviaria e un sottopasso. Tanti sono stati gli ostacoli che ha dovuto superare l'accordo di programma. L'ultimo riguarda la diatriba con il famoso architetto spagnolo, Oriol Bohigas, che avrebbe disconosciuto il suo progetto diffidando il gruppo De Cecco ad usare ancora il suo nome per le opere realizzate.
ADDIO STAZIONE. Dell'antica stazione di Portanuova, che risale intorno al 1880, rimarrà soltanto la facciata principale. Il resto dell'edificio verrà abbattuto e ricostruito nuovo con sale d'attesa per i viaggiatori, biglietterie e negozi. La struttura verrà rimodellata per consentire di far transitare sul tracciato una nuova linea ferroviaria. L'intervento verrà diviso in due. Alla società Rfi spetterà la costruzione di una fermata del treno, mentre saranno a carico del Comune i locali ad uso pubblico, vicino alla fermata. Per quest'ultimo lavoro le Ferrovie hanno costituito in favore dell'ente un diritto di superficie, della durata di 65 anni, sulla loro proprietà.
NUOVO SOTTOPASSO. Ma l'intervento pubblico prevede anche altre opere. In programma c'è la realizzazione di un sottopasso in corrispondenza di via Italica. Nel progetto originario si parlava, inoltre, di ampliamento di piazza Colonna e del recupero delle aree sotto il rilevato ferroviario in via Arnaldo Da Brescia e via Orazio. Ma nell'ultimo atto del Comune con cui è stato dato incarico alla ditta appaltatrice, non si parla più di queste opere.
LAVORI PER 420 GIORNI. Sono anni che Pescara attende la riqualificazione dell'ex stazione centrale. I lavori sono rimasti fermi per un contenzioso andato avanti per anni tra i firmatari dell'accordo e il proprietario di un'autofficina che si è opposto alla cessione dei suoi locali per consentire la riqualificazione della zona. La situazione si è sbloccata con l'esproprio. E ieri il Comune ha provveduto finalmente a consegnare i lavori all'impresa Di Prospero, la stessa società che si occupa del completamento del collettore fognario sulla riviera.
L'intervento complessivo ammonta a 4 milioni 223mila euro, di cui 2 milioni e mezzo sono stati messi a disposizione dalle Ferrovie in base alla convenzione stipulata tra Rfi e Comune. «Convenzione» spiega una nota dell'amministrazione comunale «che consente all'ente di fungere da unica stazione appaltante dell'operazione, con la garanzia per la durata dei lavori e per la qualità della realizzazione dell'opera». Il cantiere rimarrà aperto fino a febbraio del 2008.
DIFFIDA DI BOHIGAS. L'imprenditore, Filippo Antonio De Cecco, aveva affidato l'incarico a uno dei più grandi architetti del mondo, Oriol Bohigas, per realizzare il progetto per Portanuova. Ma il famoso urbanista spagnolo dopo aver firmato il progetto, avrebbe diffidato la società Portanuova 2000 di De Cecco ad usare ancora il suo nome, perché le opere realizzate non corrisponderebbero a ciò che lui ha effettivamente elaborato. Lo ha confermato ieri l'assessore ai lavori pubblici, Armando Mancini.
Il progetto, del resto, è cambiato nel corso degli ultimi anni, in seguito a successive variazioni dell'accordo di programma tra il gruppo De Cecco e la precedente amministrazione comunale. I fabbricati realizzati dal privato sono in tutto quattro. All'interno sono previsti negozi, un centro commerciale, uffici e residenze. E' stato recuperato anche uno spazio con 450 posti auto, che verrà utilizzato come parcheggio di scambio collegato con bus navetta per raggiungere a piedi il centro della città.