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Data: 11/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Manovra, i consiglieri Pd in piazza. Manifesteranno con Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Aderisce anche Rifondazione

I democratici: il Parlamento lavori per migliorare il testo del governo in direzione dell'equità e della lotta all'evasione

L'AQUILA. Ci saranno anche i consiglieri regionali del Pd domani allo sciopero generale unitario di tre ore indetto dalle organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil. «Auspichiamo che il governo ed il Parlamento raccolgano le istanze dei sindacati per migliorare questa manovra. Gli italiani si attendono più equità» e una «chiara lotta all'evasione fiscale».
Il Pd abruzzese si schiera dunque con la presidente Bindi che ha deciso di partecipare ai presidi, mentre il segretario Bersani, pur condividendo l'azione dei sindacati, non scenderà in piazza. Tra le richeste del gruppo regionale abruzzese una tassazione maggiore dei capitali scudati e l'introduzione della patrimoniale. I consiglieri del Pd ritengono inoltre che non aver aumentato l'aliquota Irpef sui redditi superiori ai 55 mila euro «è stato un errore a cui va posto un rimedio». «La manovra», aggiungono, «dovrà prevedere misure rivolte all'occupazione e al sostegno alle imprese. Non si possono chiedere sacrifici ai cittadini senza programmare la ripresa».
Anche l'Ugl Abruzzo sarà in piazza. «Insieme alle altre Confederazioni chiediamo al governo di aprire un confronto con noi per introdurre nella manovra quegli elementi di equità che ad oggi mancano e che stanno creando ansia e preoccupazione sul futuro alle persone che rappresentiamo». Partendo da queste considerazioni del segretario generale Giovanni Centrella, in Abruzzo l'Ugl parteciperà, congiuntamente a Cgil Cisl e Uil, allo sciopero e alle iniziative di protesta: «Saremo presenti nei presidi che si terranno, a partire dalle ore 12, davanti alle 4 Prefetture abruzzesi», spiega il segretario regionale Piero Pieretti. «In un momento di estrema difficoltà per il Paese, è indispensabile che il fronte sindacale ritrovi quella compattezza che appare elemento fondamentale per ottenere risultati positivi». Una ragione in più per scioperare ce l'hanno gli edili. Per i segretari regionali Silvio Amicucci (Fillea Cgil), Lucio Girinelli (Filca Cisl), Gianni Panza (Feneal Uil) «L'assenza di una imposizione patrimoniale strutturale e la scelta di gravare esclusivamente sul bene casa, rischia di avere effetti depressivi su un mercato immobiliare già stremato e su quello degli affitti. Oltre una maggiore progressività dell'imposta sarebbe stato necessario un suo utilizzo diretto a vantaggio degli enti locali anche ai fini di quell'allentamento del patto di stabilità necessario per avviare quelle opere indispensabili a rilanciare il settore attraverso interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio». Invita a scendere in piazza Rifondazione: «La manovra del governo è una stangata in totale continuità con le politiche di Berlusconi», dice il segretario regionale Marco Fars, «colpisce sempre gli stessi, e salvaguarda sempre gli stessi»

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