ROMA. «Sciopero confermato». Non bastano due ore di incontro fra sindacati e governo a scongiurare lo stop deciso da Cgil, Cisl e Uil. «C'è solo un generico impegno a tener conto delle nostre richieste», dice alla fine Susanna Camusso, leader Cgil. «Le soluzioni vanno trovate con senso di equità. Facendo saltare la concertazione si crea un danno al Paese», dice Bonanni, Cisl. Intanto si studiano possibili cambiamenti alla manovra. Potrebbero venire dai capitali scudati, cioè rientrati in Italia dopo la fuga all'estero per evadere il Fisco, gli euro necessari per rendere più equa la manovra. Ieri sera le commissioni Bilancio e Finanze hanno cominciato l'esame e il voto degli emendamenti presentati (circa 1.300), anche se gli interventi più incisivi potrebbero essere rinviati a oggi quando ci sarà maggiore chiarezza sulle modifiche possibili. Al centro della discussione i 5 miliardi di euro necessari per limare pensioni e Ici-Imu sulla prima casa.
Monti e i sindacati. Sciopero confermato. Il governo ha provato a scongiurarlo indicando ai rappresentanti di Cisl, Cgil, Uil e Ugl (Raffaele Bonanni, Susanna Camusso, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella) anche gli elementi di equità che a suo giudizio sono presenti nel decreto. Ma ha ribadito - si legge in una nota di Palazzo Chigi - data la situazione di emergenza, «l'imperativo di mantenere invariati i saldi del pacchetto in discussione». Monti ha poi ricordato ai sindacati «che il decreto include solo i provvedimenti più urgenti, ma ad essi seguiranno altre misure per completare il processo di riforme avviato».
Capitali scudati. Ne ha parlato Bruno Tabacci del Terzo Polo a margine dei lavori in corso alla Camera. Oltre all'aumento dell'aliquota «si ragiona - ha detto - su un contributo per l'anonimato. Chi vorrà mantenerlo potrebbe dover sottoscrivere Btp». Il meccanismo sarebbe il seguente: chiedere agli scudati o un prelievo aggiuntivo, cioè passare dall'1,5% previsto ora in manovra, al 3,5% per i capitali e al 5% per gli immobili, o in alternativa la sottoscrizione di Btp decennali con un tasso di interesse al 2,5-3%. Gli introiti, secondo i primi conteggi, sarebbero sufficienti per coprire le modifiche da apportare all'innalzamento delle pensioni a rischio blocco indicizzazione, e per esentare una platea più numerosa dal pagamento dell'Ici-Imu sulla prima casa. Molti altri interventi, secondo il governo, non sarebbero possibili.
Ovvero, la struttura della manovra non può essere stravolta, come ha detto il ministro del Welfare Elsa Fornero ospite della trasmissione "in mezz'ora". «I saldi non si toccano, per eventuali modifiche è necessario trovare altri soldi». Molto atteso è anche il pacchetto di modifiche proposto dai relatori che hanno tempo fino a domani, quando le Commissioni dovrebbero dare il via libera alla manovra.
Asta frequenze. E un altro capitolo importante riguarda l'asta sulle frequenze tv liberate dal passaggio dall'analogico al digitale che coinvolge direttamente le aziende Mediaset di Berlusconi. Pd, Idv e Fli premono per arrivare a un'asta, con stime di introito che variano dai 2 ai 16 miliardi di euro. Anche la Lega è d'accordo, il Pdl ovviamente no. Ma il ministro Passera ha garantito che esaminerà la materia e che se tecnicamente possibile si andrà all'asta. L'ex ministro Romani aveva «regalato» le sei frequenze a Rai e Mediaset adottando il beauty contest, cioé scegliendo le imprese con le caratteristiche migliori per quel segmento di mercato, provocando anche il ricorso al Tar di Sky.
Confindustria. Insomma, la sensazione è che i 5 miliardi da qualche parte dovranno arrivare, anche se Confindustria insiste sulla necessità di non stravolgere la manovra, «assolutamente necessaria», ed esprimendo apprezzamento per le misure in essa contenute.