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Pescara, 10/04/2026
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Data: 12/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Decreto salva Italia (Le pensioni) - Rivalutazione tra 1000 e 1400 euro, il governo a caccia di nuove risorse. L'ipotesi di agganciare all'inflazione gli assegni fino a tre volte il minimo (Guarda la tabella)

ROMA - La novità più importante maturata ieri sul fronte della manovra riguarda le abitudini dei pensionati: potranno continuare a riscuotere in contanti la loro rendita fino a 980 euro. Salta quindi la norma che prevedeva il pagamento «liquido» solo fino a 500 euro. Questo significa che in totale circa sei milioni e mezzo di pensionati (questo il numero di anziani che riscuotono trattamenti fra fino a mille euro secondo l'Inps) non saranno costretti ad aprire un conto corrente sul quale farsi accreditare la loro rendita.
Fra le novità emerse dalla riunione notturna della Commissione Bilancio c'è il possibile taglio delle commissioni per Equitalia, la società del tesoro che riscuote le imposte non pagate. Confermato l'addio alle elezioni provinciali a partire dalle otto amministrazioni per le quali era previsto il voto nella primavera 2012, comprese quelle di due grandi città come Genova e Ancona. I presidenti delle otto amministrazioni provinciali rimarranno in carica come commissari in attesa dell'entrata in vigore delle nuove regole. Nuove regole che poi saranno apllicate alle altre province mano a mano che si esauriranno le legislature. Le Province del futuro si trasformeranno in piccoli organi di coordinamento amministrativo governate da un rappresentante eletto dai Comuni del loro attuale territorio.
Fra i capitoli che potrebbero subire modifiche c'è quello dei capitali scudati. Il prelievo extra dovrebbe salire dall'1,5% al 3% o al 3,5% e, in cambio del mantenimento dell'anonimato, si sta ragionando se obbligare i titolari dei capitali a sottoscrivere Btp in misura equivalente alla nuova tassa. Questa sorta di «tassa sull'anonimato», inoltre, servirebbe a dribblare i dubbi di costituzionalità della norma. Possibili anche novità sul fronte del fisco con un aumento delle garanzie di privacy sui dati bancari che gli istituti di credito dovranno inviare all'amministrazione fiscale.
Oggi il governo dovrebbe sciogliere le riserve sulla copertura di un pacchetto di mini-modifiche che non dovrebbe valere più di 2/2,5 miliardi contro i 5 miliardi equivalenti alle richieste formulate nei giorni da partiti e sindacati. Sul fronte pensioni dovrebbe aumentare la platea dei pensionati che otterranno l'aumento dovuto per l'inflazione ma difficilmente la scala mobile salirà al 100% per tutti i tre milioni di pensionati con redditi fra i 950 e i 1.400 euro. Il governo sembra orientato a riconoscere un incremento del 50 o del 70% dell'indicizzazione (il che equivale a circa 15/20 euro in più al mese) fino a 1.400 euro oppure a far scattare l'intero aumento (circa 30 euro in più, sempre in media) fino a 1.200 euro mensili. Possibili anche lievi modifiche sull'anzianità destinate ad attenuare la tagliola che è scattata per coloro che erano arrivati a 3/6 mesi dalla pensione.
Per la prima casa fino a ieri sera si confrontavano due ipotesi di modifica. La prima, caldeggiata dagli esperti fiscali per la sua semplicità, puntava ad un aumento di 50 o 100 euro della soglia di esenzione. In pratica la norma attuale prevede che l'Imu non si pagherà se la cifra dovuta dovesse risultare inferiore ai 200 euro. Questa soglia potrebbe salire a 250 o 300 euro. L'altra ipotesi di modifica, più complicata sul piano tecnico, prevede di ridurre l'Imu in base al reddito calcolato con il modello Isee e al numero dei figli. In questo caso le famiglie numerose verrebbero di fatto escluse dal pagamento dell'imposta.
Contenuti a parte, l'iter della manovra dovrebbe essere il seguente: oggi votazione finale della commissione Bilancio. Da domani testo all'esame della Camera dove sicuramente il governo porrà la fiducia. Poi passaggio al Senato e approvazione finale entro Natale. A tempo di record. Ed è la terza volta quest'anno.

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