Pescara.- Sindacati e rappresentanti delle associazioni di consumatori alla fine erano un pò perplessi, anche perchè dai vertici di Trenitalia non sono arrivate risposte precise sul futuro del trasporto pubblico locale su ferrovia in Abruzzo. Certo, spesso per avere risposte precise occorre fare domande altrettanto precise. Ma, in realtà, voleva essere solo un primo approccio l'incontro svoltosi ieri nella sede della Regione in viale Bovio a Pescara, tra l'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble, il responsabile nazionale della divisione trasporto regionale di Trenitalia, Giancarlo Laguzzi, insieme a sindacati e associazioni di utenti. I problemi affrontati sono quelli noti e ricorrenti, ma è innovativa la modalità di dialogo avviata dalla Regione: si pongono i problemi sul tavolo, si discutono e ci si rivede ogni mese per verificare se la società ferroviaria ha mantenuto gli impegni assunti. Primo obiettivo il potenziamento della linea Pescara-Roma: Ginoble ha auspicato di poter cominciare a discutere già prima di Natale sul relativo studio di prefattibilità. C'è la necessità di integrare i trasporti su gomma e ferrovia per chi dall'Abruzzo accede alla Capitale,, oltre a prevedere i cosiddetti «allungamenti verso Martinsicuro, Vasto-San Salvo, Sulmona e L'Aquila. Ci sono le solite carenze di personale, la cui assunzione secondo i sindacati va programmata in vista dei pensionamenti che nei prossimi anni faranno venire meno diverse figure professionali. Accanto all'auspicio di Ginoble di vedere anche abruzzesi alla guida delle strutture di Trenitalia che operano nella nostra regione. Ancora: i mezzi obsoleti, le manutenzioni eseguite fuori Abruzzo, i ritardi, le informazioni insufficienti alla clientela. La ferrovia «deve alzare la testa, non può essere la cenerentola del sistema di trasporto locale in un contesto sociale ed economico moderno», ha sostenuto Ginoble. Laguzzi ha ascoltato e preso nota, apprezzando la volontà di cercare «un percorso collegiale di miglioramento del servizio», in un momento in cui «il trasporto pubblico locale ferroviario può guardare con serenità al futuro. La legge Finanziaria sanerà gli oneri inflattivi nel contratto di servizio fra Regioni e Trenitalia. Viene meno il problema dei debiti del passato e delle eventuali riduzioni del servizio locale». Quanto alle nuove assunzioni, per il dirigente «le risposte alle esigenze della clientela devono essere compatibili con lo scenario finanziario generale. Un miliardo e settecentomila euro di deficit non ci consente di fare assunzioni 'a-go go'».