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Data: 13/12/2011
Testata giornalistica: Corriere adriatico
Corse a rischio per i bus

A rimetterci potrebbero essere le frazioni e la periferia aminto camilli Rischio riduzione per le corse degli autobus. Un rischio reale, concreto, quasi inevitabile. Magari è ancora un po' presto per affermazioni definitive, ma certo è che le minori entrate che si preannunciano dalla Regione Marche per l'anno prossimo nel settore dei trasporti pubblici costringeranno a prendere decisioni molto difficili, sotto certi aspetti impopolari. E a rimetterci potrebbero essere alcune frazioni o, comunque, zone extra urbane, ad esempio quelle in cui non c'è solitamente un particolare afflusso di utenti. Tutto da verificare, naturalmente, tanto è vero che l'assessore ai Trasporti Angelo Costantini intende operare un esame minuzioso della situazione attuale, per poi incontrare la Contram, società che gestisce il servizio nel Fabrianese, analizzare la problematica e valutare il da farsi. Al momento, tuttavia, la preoccupazione è enorme, poiché nel 2012 si dovrà fare i conti con un taglio di 60.000 euro, una cifra assolutamente consistente per una realtà come Fabriano. La volontà forte dell'amministrazione civica è di evitare al massimo i disagi dei cittadini e ulteriori penalizzazioni in un settore estremamente delicato, ma è chiaro che la situazione non potrà rimanere invariata. "Sono veramente molto preoccupato - sottolinea l'assessore Costantini - perché, cifre alla mano, dovremo fare a meno di 60.000 euro. E si può ben capire quanto una cifra del genere andrà ad incidere nel servizio di trasporto pubblico. Proprio nei giorni scorsi ho chiesto tutti i dati riguardanti le corse degli autobus nel nostro territorio e il loro utilizzo. Al momento, sono orientato ad evitare aumenti del costo del biglietto, che attualmente è di 1 euro, ma è ovvio che sarà necessario ridurre le corse dei pullman. Beninteso, si tratta di una situazione tutta da valutare, ma se dovessimo verificare delle corse praticamente inutilizzate o quasi, non escludo che potrebbero essere tagliate". E in tal caso non è difficile ipotizzare una riduzione delle corse che interessano determinate località esterne al capoluogo. "Non possiamo operare tagli concernenti le linee urbane, perché sono sempre molto utilizzate - osserva Costantini - per cui è evidente che se dovessimo essere costretti a tagliare, potrebbero rimetterci altre zone del nostro comprensorio. Il fatto è che 60.000 euro ci condizionano in maniera enorme e, almeno di primo acchito, sono contrario a far lievitare il prezzo del biglietto. Così, un'ipotesi è l'eliminazione di linee scarsamente utilizzate".

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