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Data: 13/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
L'Abruzzo si ferma per tre ore I sindacati: unità ritrovata lavoriamo su obiettivi comuni

PESCARA.Anche i lavoratori abruzzesi hanno aderito ieri alle sciopero di tre ore organizzato, nell'ambito di una più ampia attività di protesta a livello nazionale, da Cgil, Cisl e Uil contro la manovra finanziaria. I sindacati si sono riuniti in presidio davanti alle prefetture delle quattro città capoluogo per consegnare ai prefetti un documento contenente gli emendamenti che i sindacati hanno inoltrato alla commissione Bilancio della Camera dei deputati.
All'indomani dell'incontro, definito «assolutamente insoddisfacente», tra i segretari generali dei sindacati e il presidente del Consiglio, Mario Monti, anche Cgil, Cisl e Uil abruzzesi annunciano iniziative e manifestazioni che, dopo aver preso il via con lo sciopero di ieri, andranno avanti fino al 23 dicembre, data in cui dovrebbe essere approvata la manovra finanziaria.
«I tre sindacati sono compatti», commenta il segretario regionale della Uil, Roberto Campo, «perché vogliamo evitare la deriva greca, un'opera di protesta che poi non porta a nulla. Non abbiamo dato vita a iniziative generiche di rigetto della manovra, ma piuttosto cerchiamo di proporre soluzioni, attraverso gli emendamenti. Spero ci siano i margini per delle modifiche. Cercheremo di convincere Monti e le forze in Parlamento".
Secondo Campo basterebbe aumentare «il prelievo sui capitali scudati per correggere gli aspetti della manovra che penalizzano i soliti».
«Invece di tartassare i pensionati e i lavoratori», spiega il segretario della Uil, «è bene che a pagare un prezzo più alto sia chi ha portato illegalmente i capitali fuori dal Paese. Chiediamo inoltre che parta subito il confronto sulla seconda fase della manovra, ovvero quella della crescita e dell'abbassamento delle tasse. E' necessario ridare potere d'acquisto ai salari».
«La partecipazione è stata convinta e la risposta positiva in tutti i settori», commenta il segretario regionale della Cisl, Maurizio Spina. «Giovedì prossimo, una delegazione abruzzese, insieme a quelle di altre regioni, sarà a Roma per un presidio davanti al Senato, a cui parteciperà anche il segretario generale Bonanni».
«La manovra chiaramente è solo un primo step», sostiene il segretario della Cisl, «per salvare il Paese sono necessari anche altri interventi. Se ora il governo si giustifica con la gravità della situazione e con l'urgenza di misure, non vogliamo dargli nessuna scusa per non intervenire su tutto ciò che non è stato fatto», conclude Spina, «a partire dallo sviluppo».
Antonio Iovito, della segreteria regionale della Cgil, dà un giudizo «estremamente positivo» dello sciopro.
«Tenuto conto», aggiunge, «del poco tempo che abbiamo avuto a disposizione per prepararlo. E' stato importante ancheper riallacciare un rapporto unitario con glialtri sindacali. Erano almeno tre anni, in Abruzzo, che mancava uno sciopero unitario».
«Il punto ora», conclude Iovito, «è di definire gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere, sperando che non ci si sfermi di nuovo a metà strada o a un quarto di strada».

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