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Data: 13/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Tasse, il Comune di Giulianova aumenta l'Irpef. Sale allo 0,8 per cento come Teramo: l'opposizione accusa il sindaco

La stangata. Francioni: «Ha preferito togliere l'imposta di soggiorno». Cibej: «Spende soldi per il calcio»

GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova fa come quello di Teramo: sceglie la via della stangata sui cittadini e, in un momento di forte crisi, aumenta l'addizionale Irpef, che sale dallo 0,6 allo 0,8 per cento. Ma l'amministrazione Mastromauro ha preferito questa variazione all'introduzione, almeno per il momento, della tassa di soggiorno, data per certa fino a qualche settimana fa.
L'aumento dell'Irpef è stato varato in Commissione bilancio pochi giorni fa, ma ha subito destato accese proteste da parte dell'opposizione, secondo la quale il Comune tasserebbe ancora di più pensionati, lavoratori e cassintegrati. «Perchè si dice no alla tassa di soggorno, e sì all'addizionale Irpef?», incalza Progresso Giuliese, che evidenzia come l'imposta entri direttamente nelle tasche dei lavoratori, con la detrazione che viene fatta dal datore di lavoro sulla busta paga. Gianfranco Francioni di Progresso Giuliese sottolinea come la tassa di soggiorno sia stata applicata da numerosi comuni costieri: «Se un turista ha deciso di trascorrere una settimana a Giulianova, lo fa anche se si vede aumentare di un euro o due l'albergo. Certamente non sono questi i motivi che lo scoraggiano. Mastromauro è ricattato da chi invece pensa solo ai propri interessi, e non a quelli dell'intera comunità». L'amministrazione, secondo Francioni, «pensa solo a fare cassa, senza vedere le condizioni gravi delle famiglie e di molti lavoratori che hanno già uno stipendio ridotto del 30/40%. Il Comue cosa fa? Invece di aiutare le famiglie», afferma il consigliere, «le tartassa. Perchè non diminuire le spese legate alla pubblicità delle nostre partecipate, in modo da riversare nelle casse comunali più utili?» Si aggiunge la coro anche Cibej. Il coordinatore cittadino dell'Idv critica le sovvenzioni che il Comune corrisponde alla società sportiva del Giulianova Calcio, finanziamenti che, secondo Eden Cibej, dovrebbero essere piuttosto utilizzati per lavori socialmente utili per padri di famiglia senza lavoro.
«Una società di calcio non può essere equiparata ad un'azienda municipalizzata o comunque rientrare nei fini istituzionali dell'ente pubblico», sostiene Cibej, per il quale la gestione del servizio di impianti sportivi da parte del Comune avrebbe come unici beneficiari i giocatori del Giulianova Calcio, e non la collettività. Il coordinatore Idv contesta il fatto che l'amministrazione sarà costretta, fino a giugno 2012, a corrispondere somme da determinare e da liquidare ogni tre mesi alla società, mentre lo stesso Comune ha interrotto l'esenzione del pagamento della Tarsu per le famiglie con un disabile al 100% a carico. Cibej, in una lettera inviata al sindaco Francesco Mastromauro e al presidente del consiglio Mario Monti, ha quindi invitato il primo cittadino a provvedere alla revisione della convenzione con la Giulianova Calcio.

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