L'articolo 34 non include le auto bianche. Il sindaco: troppa deregolamentazione aumenterebbe i fenomeni di abusivismo e concorrenza sleale. Il Terzo Polo: emendamento da cancellare
ROMA - Salvi. Ancora una volta. L'articolo 34 della manovra relativo alle misure di liberalizzazione delle attività economiche non riguarda i taxi. «Il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea» viene escluso «dall'ambito di applicazione» dalle misure di liberalizzazione delle attività economiche. Lo prevede un emendamento del governo presentato alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera.
ALEMANNO APPROVA - Secondo il sindaco di Roma l''articolo «va nella giusta direzione». Gianni Alemanno, spiega che il rischio, altrimenti, «sarebbe stato quello di un danno non solo per le categorie coinvolte e per gli utenti, ma anche per i Comuni. Un'eccessiva deregolamentazione del comparto, infatti, avrebbe aumentato i fenomeni di abusivismo e di concorrenza sleale, che creano problemi gravi alle amministrazioni locali e in particolare alle casse comunali - conclude il sindaco - abbassando la qualità del servizio prestato».
TERZO POLO: «VA CANCELLATO» - No all'esclusione dei taxi dalle liberalizzazioni, chiede invece Futuro e libertà in un emendamento presentato in commissioni riunite Bilancio e Finanze alla manovra, firmato dai finiani Nino Lo Presti, Chiara Moroni e Enzo Raisi. In sostanza, si chiede di non rinviare la liberalizzazione dei taxi ad un successivo decreto del governo che dovrebbe regolare il mercato dei servizi di trasporto, anche locale.