Scontro su una delibera di ottobre che prevede nuove assunzioni in piena crisi finanziaria
PESCARA. Si va avanti con le assunzioni di sei nuovi dirigenti (tre ingegneri e tre economisti) alla Regione. La decisione della giunta Chiodi è dell'ottobre scorso, subito contestata dalla Cgil che nel pieno del dibattito sulla riforma della burocrazia aveva rilevato l'anomalia di procedere a un progetto di spesa per 673mila euro nel pieno di una crisi che produce tagli a danno dei ceti più deboli.
A riaprire il caso è oggi Carlo Costantini che accusa il governatore di «predicare bene e razzolare male. Mi era parso di capire», commenta il capogruppo dell'Idv, Carlo Costantini, «che in Abruzzo i dirigenti regionali fossero già troppi in rapporto a quelli presenti nell'organico di altre regioni, che l'ingresso negli organici della Regione delle centinaia di lavoratori e dirigenti provenienti dagli enti disciolti (Arrsa, Aptr) sarebbe bastato a evitare nuove assunzioni (e spese) per anni. E che la riduzione della spesa per il personale della pubblica amministrazione fosse ritenuta da tutti una necessità, a prescindere dalle disponibilità dei bilanci dei singoli enti».
Insomma non c'è un euro, osserva Costantini, ma se si trova tra le pieghe del bilancio si spende per l'unica cosa che non serve all'Abruzzo e agli abruzzesi: assumere nuovi dirigenti che ingrosseranno le fila dei superfenomeni che ogni anno costano ai contribuenti anche 140 mila euro cadauno».
La giunta ha deciso di procedere nelle assunzioni nonostante il parere negativo del tavolo della delegazione trattante. Sin dalla prima denuncia della Cgil, l'assessore al Personale, Federica Carpineta, aveva giustificato la decisione parlando della necessità di dotare l'organico regionale di alcune figure professionali carenti, in particolare quelle di ingegneri ed economisti, e di confermare le nuove assunzioni solo dopo aver fatto una verifica dei profili tra il personale transitato dagli enti strumentali disciolti. A oggi non si conoscono i risultati della verifica. Fatto è che la giunta sembra determinata a procedere con il progetto di assunzione dei sei dirigenti.
Ma è ancora Costantini a incalzare la delegata di Chiodi. «Solo un anno fa», riprende il leader dell'Italia dei valori, «l'assessore Carpineta dichiarava che pur avendo ancora 19 posti vacanti di dirigenti non li avrebbe coperti. Ma se una giunta regionale», si chiede ancora Costantini, «riesce a divaricare fino a questo punto quel che annuncia da ciò che poi concretamente realizza, come potrebbero mai cittadini e imprese averne ancora fiducia? Come potrebbero mai ritenere guadagnate e non rubate indennità, anche di soli mille euro al mese, da chi produce simili decisioni? Intendo dire che i danni che Chiodi produce vanno ben oltre l'entità economica del singolo sperpero, perché minano alla radice la credibilità dell'intero sistema politico istituzionale»