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Pescara, 10/04/2026
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Data: 14/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Russo: «Sbagliato accettare quell'incarico». Il titolare della Mirus e il caso della moglie di Cardelli: ragione di opportunità

Non bastavano le carte eternamente promesse e mai mostrate alla commissione; né la scoperta che città come Firenze e Viterbo hanno speso 55 volte meno di Pescara per il titolo di Città europea dello sport 2012. Ci si mette anche l'inciampo dell'incarico alla moglie dell'assessore Cardelli nella fase promozionale dell'evento. In vista dell'assegnazione del titolo e della visita della commissione Aces, lo scorso anno venne organizzata nella sala consiliare una cena di gala, curata dall'agenzia Mirus, per il prezzo totale di 19mila 160 euro. Fra le varie forniture, quella per l'addobbo floreale deit avoli toccò alla società Rendez vous di Lara Renzetti, moglie di Cardelli. Nessun rapporto diretto con il Comune, anche se a finanziare il comitato per la candidatura era proprio palazzo di città. Insomma, tanto è bastato scatenare polemiche e imbarazzi. L'opposizione, con IdV e Pd, non ci vede chiaro, anche la poca trasparenza sui 110mila euro spesi fino ad oggi dall'amministrazione per inseguire il titolo di Città dello sport. «Conosciamo solo il bilancio consuntivo del 2010 - chiosa il democrat Del Vecchio, che annuncia esposti ala Corte dei donti - eppure i conti già non tornano, se si pensa che a Barbara Briolini, per un lavoro di segreteria di sei mesi, ha percepito 30mila euro». Ma c'è anche l'Udc, che accusa l'amministrazione Mascia di aver sostenuto costi troppo eccessivi, e Fli che chiede le dimissioni dell'assessore al commercio dopo questo fatto «politicamente censurabile». Il sindaco Mascia, invece, insieme al capogruppo di Pescara futura Volpe si è limita a dire che si tratta di «una bega da quattro soldi» e che «se l'unico problema di una parte di Udc, Fli e Pd si riduce a chi prepara quattro centritavola floreali per la cena, il livello della contrapposizione politica è arrivato davvero in basso». Eppure, Cardelli preferisce non parlare, minacciando querele.
A porsi il problema è però Michele Russo, presidente della Gtm e titolare della Mirus, agenzia di comunicazione molto presente sul territorio. Più volte al centro delle polemiche, da ultimo per gli incarichi assegnati a Mirus dalla Provincia e dal Comune per il centro commerciale naturale, spiega il suo punto di vista: «Quando c'è stato un conflitto d'interessi io ho sempre rinunciato, come la campagna pubblicitaria di Filò della quale non mi sono più occupato dal giorno che sono diventato presidente della Gtm. A posteriori, consiglierei dunque a Lara di non accettare incarichi pubblici». Comunque, il lavoro per la cena dell'Aces, dice Russo, non è stato pagato a peso d'oro: «I soldi per quella cena sono stati divisi fra catering, spettacolo con la ginnasta Fabrizia D'Ottavio, impianto tecnico, noleggio sedie e altro. Solo 1840 euro lorde sono andate alla Rendez vous». E anche se è vero che la collaborazione con la Mirus durava da anni, questo potrebbe bastare a mettere in forse l'assessore Cardelli in vista del rimpasto al Comune? «Cardelli ha la nostra massima fiducia - fa sapere il leader di Pescara futura Carlo Masci - e non è in discussione. Per il resto, ci sono altri equilibri da trovare».

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