PESCARA - La lettera, firmata dal governatore Gianni Chiodi, e dall'assessore ai Trasporti Giandonato Morra, è partita in tutta fretta ieri mattina. Destinatario l'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, cui viene chiesto un incontro urgente per affrontare la questione dei tagli imposti al trasporto ferroviario abruzzese con decisioni unilaterali e non condivisibili, dice Morra, che oggi a Roma incontrerà, in Commissione Trasporti, i colleghi delle altre Regioni, chiamati a discutere dal Governo sulla decurtazione dei fondi di settore destinati alle amministrazioni locali.
«Le scelte di Trenitalia penalizzano tutta la fascia adriatica, non soltanto l'Abruzzo -spiega Morra- Per noi c'è la soppressione della fermata di Giulianova sulla linea Bari-Milano, per le Marche quelle di San Benedetto, Senigallia, Fano e Pesaro, centri importanti nell'economia del territorio. Sostenere, come qualcuno dell'opposizione fa per demagogia politica, che la penalizzazione riguarda solo il nostro territorio è disonesto. La realtà è che c'è un attacco frontale al sistema del trasporto ferroviario adriatico, a tutto vantaggio della linea tirrenica».
Pesa, nel giudizio dell'esecutivo regionale, la mancata concertazione sulle decisioni da parte di Moretti, che si è limitato a comunicare per lettera i tagli alle linee con motivazioni rintracciabili, a suo dire, nell'esigenza di velocizzare di dieci minuti la linea Bari-Milano. Morra: «Non siamo stati consultati. E' inaccettabile. E giustificare i provvedimenti con il guadagno di una manciata di minuti è poco plausibile». Né le migliorie che Trenitalia sostiene di aver apportato al parco rotabile possono far digerire il mancato riconoscimento della centralità di Pescara nel sistema dei trasporti adriatico. Morra non si dà per vinto: «Siamo pronti a ridiscutere le decisioni di Moretti, forti del pieno accordo con i sindacati e con gli assessori delle altre Regioni adriatiche, in primis Marche e Molise. Sarà una strategia di azione condivisa». Consapevoli che sulla partita dei trasporti si gioca gran parte del futuro di una regione.
Intanto scatta oggi lo sciopero nazionale di 24 ore che coinvolgerà autobus, tram e treni.