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Data: 15/12/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Bus e tram , la stangata arriva a febbraio

La corsa semplice aumenta di mezzo euro, ritocchi lievi per gli abbonamenti

AUMENTI che colpiscono quasi tutti i tipi di biglietti e di abbonamenti, partendo dalla corsa semplice per tram , bus e metrò, che cresce di mezzo euro: da 1 a 1,50, ma varrà un'ora e mezza, non più i 70 minuti di oggi. Tempo in cui si potranno prendere più mezzi, al di fuori del metrò, su cui si potrà fare sempre solo un viaggio fino a quando non entrerà in funzione il biglietto elettronico. «A quel punto saremo in grado di garantire più corse anche sul metrò durante la validità del biglietto», sottolinea l'assessore ai Trasporti, Claudio Lubatti. Dopo una settimana di ulteriori approfondimenti la giunta Fassino ha varato i rincari delle tariffe per i mezzi pubblici che scatteranno dal primo febbraio. «Avremmo voluto tenere invariati i prezzi degli abbonamenti - spiega Lubatti - ma la riduzione del 15 per cento del fondo per il trasporto pubblico ci ha costretto a rivedere tutto. È dal 2007 che non si ritoccano le tariffe dei mezzi pubblici». La stangata più pesante sulla corsa semplice. Torino si allinea a Milano e ad altre grandi città che hanno deciso di aumentare di mezzo euro il biglietto semplice. Nascono però carnet che valgono sull'intera rete, urbana più suburbana, da cinque o quindici ticket per attenuare il ritocco del rincaro: acquistando i blocchetti ogni corsa costerà rispettivamente 1,30 o 1,17 euro. Tra le new entry nella lista dei documenti di viaggio dei biglietti definiti "turistici": quello da due giorni che costa 7,50 euro, quello da tre giorni 10 euro. E poi farà il suo debutto il "Big": un superticket che vale su tutti i mezzi Gtt, compreso il treno, per due ore al costo di 2,50 euro. «Questo è l'impianto di base - spiega Lubatti - siamo disponibili ad un confronto con il Consiglio comunale su modifiche come le esenzioni in base alle fasce di reddito, l'aumento progressivo della gratuità per il biglietto junior e l'azzeramento degli aumenti sui disoccupati». Rincari anche sul fronte abbonamenti che dal primo febbraio non potranno più essere impersonali, ma legati solo ad un nome e cognome. Il Formula annuale passa da 290 a 330 euro, il mensile Formula da 32 a 38 euro, mentre il settimanale da 9,50 a 12 euro. Il mensile studenti da 18a 21 euroe le agevolazioni per gli utenti più anziani non scatteranno più a 60 anni, ma dai 65 in sue con un ritocco di 5 euro per ogni tipo di tessera. Ora la delibera approvata dalla giunta passa in Sala Rossa. E l'opposizione di centrodestra è già sul piede di guerra. «Ecco il regalo di Natale di Fassino ai torinesi - dice Fabrizio Ricca della Lega Nord - i prezzi aumentano, ma i servizi rimangono dello stesso livello. È vergognoso come l'unica politica che sappiano fare in maggioranza sia quella di aumentare la pressione sui cittadini, invece di tagliare e risparmiare. Basti pensare ai costi dei vertici di Gtt e ai collaboratori del sindaco. Per due corse al giorno in un anno si arriverà a spendere 400 euro in più».

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