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Pescara, 10/04/2026
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Data: 15/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso il voto a L'Aquila - Cialente: «Ci vediamo alle primarie» Centrosinistra in fermento dopo le dichiarazioni del primo cittadino al processo sulla commissione Grandi rischi

La sfida del sindaco: «Si cerca di truccare la partita. Ben vengano quindici candidati»

«Le primarie non sono un palio. Sono aperte a tutti. Ben vengano dunque uno, due tre o 15 candidati sindaco. Qual è il problema? Ho l'impressione invece che si voglia truccare la partita perché si teme il giudizio degli aquilani». Dopo il polverone sulla Grandi rischi il sindaco Massimo Cialente non si mostra affatto turbato. Tende a minimizzare. «Chi si è agitato è stato il candidato sindaco Vittorini e poi Giampaolo Giuliani - ha aggiunto -. Al processo ho solo risposto a domande precise. Non ho rassicurato la città, anzi ho fatto atti autonomamente fra cui la richiesta dello stato di emergenza e la chiusura delle scuole per due giorni. Fu Giuliani a tranquillizzare la città».
Il sindaco tenta di glissare, evitando di parlare di politica eppure ha fatto già il giro della città la notizia del suo colloquio romano con Bersani. «Sì è vero ho incontrato non solo Bersani, ma anche il governo - spiega il primo cittadino -. Sto intrecciando rapporti con i nuovi ministri visto che non abbiamo ancora certezze sui trasferimenti per il 2012». Il sindaco però glissa sul contenuto della sua conversazione con il numero uno del Pd. Usa invece l'ironia per commentare l'incontro di alcuni assessori della sua giunta sabato pomeriggio insieme al Pd. «È vero mi ha dato un po' fastidio - ha spiegato Cialente - perché mi ha dato l'idea di medici al capezzale dell'ammalato, una immagine che porta anche un po' sfiga». Dopo quanto successo sindaco, si fida ancora del Pd? «Io mi fido degli aquilani. Anche perché ho onorato il patto sottoscritto con i cittadini portando a termine quasi tutto il programma di mandato. Non capisco perché non si voglia dare fiducia ai cittadini. Forse non ci si fida del popolo del centro sinistra».
Lei è ancora iscritto al Pd? «Sì, ma da semplice iscritto non sono nel gruppo dirigente». Intanto l'ultimo tavolo del centrosinistra di martedì scorso si è trasformato in una sorta di match fra i cialentiani (Psi Comunisti e Api) che hanno difeso a spada tratta l'operato del sindaco e gli anti cialentiani (Sel, Idv e Rc) che auspicano un passo indietro del sindaco. Nel mezzo un Pd sempre più «stonato».

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