PESCARA L'accusa, se fondata, è di quelle gravi, soprattutto in questo periodo dove agli italiani e agli abruzzesi vengono chiesti sacrifici pesanti. Ancora una volta a far discutere sono i costi della politica. O meglio: le spese sostenute con il denaro pubblico per far funzionare le macchine di supporto dei nostri amministratori. Va giù pesante Carlo Costantini, capogruppo regionale dell'Idv, il quale sostiene che sono stati apportati tagli a tutto, tranne che alle strutture di supporto della Giunta Regionale, che, secondo sue informazioni, raddoppiano i costi. «Un dispositivo di decreto di Chiodi apparentemente innocuo, giorni e giorni di richieste di documenti e di informazioni per cercare di capirci qualcosa in più e poi una verità che - scrive Costantini - seppure ancora parziale, rivela un dato che non può trovare giustificazioni di sorta e che smaschera la vera indole di chi governa la Regione». Insomma, al di là dei giri di parole, secondo il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, «le spese di funzionamento delle strutture amministrative e di supporto agli organi elettivi della giunta regionale, il capitolo di spesa con il quale si pagano i collaboratori ed i portaborse di Chiodi e degli assessori, è pressocchè raddoppiato negli ultimi due anni». In sostanza nel 2009 Chiodi ed i suoi risultano aver speso 1.953.863,52 euro, che nel 2010 sono diventati 2.355.502,73 euro; al 13 dicembre 2011 ammontavano già ad euro 2.853.023,99 ed alla fine del 2011, ammonteranno, sulla base di quanto appreso informalmente da Carlo Costantini, ad euro 3.050.000,00. «E tuttavia, quello che fino ad oggi si è riuscito ad accertare, alla faccia delle operazioni trasparenza di Chiodi - si legge ancora - non trova ancora giustificazione nei numeri». In pratica la tabella di collaboratori e portaborse di Chiodi e quella dei singoli assessori, unita ad una valutazione sommaria della spesa per il personale interno assegnato, non giustifica in alcun modo un simile aumento della spesa, che dunque «può giustificarsi solo perchè seguendo le pratiche già sperimentate con i dirigenti, hanno iniziato a strapagare anche collaboratori e portaborse perchè i dati che ci hanno fornito non comprendono tutti i collaboratori ed i portaborse; perchè sono entrate in campo, rispetto al 2009 ed al 2010, altre spese, non rendicontate esplicitamente. Le uniche cose certe sono che le spese di Chiodi e dei suoi sono aumentate a dismisura e che l'Italia dei Valori ha già predisposto un disegno di legge per fissare un tetto massimo della spesa per il funzionamento delle strutture di supporto di Presidente ed assessori, in stretta coerenza con il rigore imposto a tutta la comunità abruzzese, tranne evidentemente che ai diretti interessati». Insomma, in attesa che le accuse di Costantini vengano confermate da dati certi, c'è da interrogarsi in questo momento sulle tante strutture che orbitano attorno al goverbatore Gianni Chiodi, che oltre ad essere il capo dell'esecutivo regionale è anche il commissario per la Sanità, ma soprattutto il commissario per la ricostruzione dell'Aquila e di tutti i centri del cratere sismico. Dunque, ogni assessore ha a disposizione un proprio staff, la cosiddetta segreteria politica, che può variare per qualifiche ed unità di personale. Il Vice Presidente della Giunta, Alfredo Castiglione, ha a disposizione quattro assistenti amministrativi, mentre fa di meglio l'assessore al bilancio, Carlo Masci, con uno staff di cinque collaboratori, di cui quattro assistenti amministrativi ed uno specialista amministrativo. L'assessore al personale, Federica Carpineta, ha tre collaboratori, uno nella sede della giunta pescarese e gli altri due in quella aquilana; più affollata la segreteria politica di Angelo Di Paolo, assessore ai lavori pubblici, che ha ben quattro assistenti nella sede del capoluogo e due collaboratori in quella pescarese. In totale sei. Solo, si fa per dire, tre i collaboratori di Luigi De Fanis, assessore alle politiche culturali. Tre anche per Gianfranco Giuliante, assessore alla Protezione Civile, due all'Aquila e uno negli uffici di Pescara. Quattro i componenti dello staff dell'assessore ai trasporti, Giandonato Morra, equamente suddivisi tra Pescara e L'Aquila. Mauro Di Dalmazio, assessore al turismo, e Paolo Gatti, assessore alla formazione, segnano un pareggio con tre collaboratori per ognuno. Tra questi, Gatti ha a disposizione un collaboratore autista.Ultimo posto per Mauro Febbo, assessore all'agricoltura, che ha una segreteria politica di due collaboratori: uno all'Aquila e l'altro a Pescara.