Iscriviti OnLine
 

Pescara, 10/04/2026
Visitatore n. 752.990



Data: 16/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Tre miliardi al Mezzogiorno per treni, scuola e lavoro

ROMA. Accelerare e riqualificare l'utilizzo dei Fondi strutturali comunitari: su questo presupposto si è basato l'accordo siglato tra il Governo e le Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna), che hanno approvato il Piano d'azione e coesione. L'intervento prevede di concentrare le risorse, 3.1 miliardi di euro, su quattro settori: 1.6 per gli investimenti su reti e nodi ferroviari e il restante miliardo e 500 milioni per scuola, agenda digitale e occupazione dei lavoratori svantaggiati.
«Questo piano d'azione non attribuisce nuovi fondi - ha spiegato Mario Monti, alla prima uscita ufficiale da premier nella sala stampa di Palazzo Chigi, affiancato dai ministri Fabrizio Barca (Coesione territoriale) Elsa Fornero (Welfare), Francesco Profumo (Istruzione) e Corrado Passera (Sviluppo economico) - ma come utilizzarli al meglio. Le regioni coinvolte dovranno spenderli entro il 2015, per evitare di perderli. Utilizzare bene i fondi europei non è solo una priorità ma anche una condizione per assicurare che la politica di coesione europea rimanga di dimensioni significative».
«Stiamo facendo il passo del cavallo - ha aggiunto il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, facendo una similitudine con il gioco degli scacchi per definire l'accordo -. Da un parte dobbiamo evitare di perdere i fondi europei e dall'altra dobbiamo riqualificare la spesa. Neanche un euro- ha concluso - dovrà essere sprecato».
Nel particolare, i 3.1 miliardi andranno così distribuiti: alla scuola 974 milioni, 423 per l'agenda digitale e 142 per il credito per l'occupazione. Sul fronte delle infrastrutture, viene ridotto il tasso di cofinanziamento dei fondi comunitari per un importo di 1 miliardo e 620 milioni, destinati a finanziare a una serie di opere ferroviarie del Sud: la variante Cancello-Napoli e acquisto di materiale rotabile in Campania, il nodo di Bari e il raddoppio Lesina-Ripalta in Puglia, la linea Catania-Palermo in Sicilia, l'ammodernamento e la velocizzazione della rete sarda e l'elettrificazione della dorsale jonica in Calabria.
«I 974 milioni per la scuola - ha sottolineato il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo - saranno destinati a riqualificare il 43 per cento delle strutture scolastiche del meridione: 1620 edifici. Ma l'intervento finanziario sarà molto più ampio, perchè questa cifra ne metterà in moto altre».
Elsa Fornero, ministro del Welgfare, ha spiegato che i fondi verranno utilizzati per i lavoratori svantaggiati.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it