Iscriviti OnLine
 

Pescara, 10/04/2026
Visitatore n. 752.990



Data: 16/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
L'occupazione in Abruzzo - Le assunzioni caleranno del 12%. Lavoro, nel 2012 previsioni non negative per trasporti e comunicazioni

Lo studio della multinazionale Manpower analizza le previsioni di nuovi posti di lavoro

PESCARA. Le intenzioni di assunzione dichiarate dai titolari delle aziende abruzzesi prospettano per i prossimi tre mesi un andamento del mercato del lavoro ancora incerto, con qualche lieve segnale di miglioramento rispetto all'ultimo trimestre.
Ad affermarlo è uno studio realizzato dalla Manpower sulle previsioni di occupazione diffusa. Presente in Italia dal 1994, Manpower è una multinazionale leader mondiale nel settore delle soluziooni strategiche per la gestione delle risorse umane.
«La situazione occupazionale della regione si inserisce nell'attuale scenario congiunturale ancora sfavorevole alla domanda di lavoro», spiega lo studio. Le intenzioni di assunzione espresse dai datori di lavoro abruzzesi intervistati da Manpower, ai quali è stato chiesto di indicare le variazioni del proprio organico aziendale nel periodo tra gennaio e marzo 2012, registrano comunque un lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente pari a 9 punti percentuali.
«In seguito degli aggiustamenti legati a fattori stagionali», spiega il rapporto di Manpower, «il dato previsionale sull'occupazione rilevato dall indagine in Abruzzo si attesta quindi a -12%, migliorando leggermente rispetto ai tre mesi precedenti ma indebolendosi di 9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011».
L'indagine trimestrale condotta dal ManpowerGroup ha coinvolto in Abruzzo un campione statisticamente significativo di aziende che hanno espresso le proprie intenzioni di assunzione per il trimestre da gennaio a marzo 2012.
Nonostante il lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente, la previsione occupazionale in Abruzzo mantiene dunque segno negativo per i tre mesi a venire: il dato emerso dall inchiesta (-12%) significa che la percentuale dei datori di lavoro della regione che hanno espresso intenzione di assumere nuovo personale è minore della percentuale di quanti hanno invece previsto di ridurre il proprio organico.
Tra i 10 settori industriali presi in esame dall'indagine, solo i datori di lavoro del comparto Trasporti e Comunicazioni fanno registrare piani di assunzione non in negativo, sebbene la previsione pari a 0% indichi che le opportunità di lavoro saranno comunque «stagnanti».
Negli altri settori, i titolari di aziende che operano in Abruzzo o prospettano un andamento dell'occupazione con segno negativo per il trimestre a venire.
I piani di assunzione più deboli sono espressi dal comparto Minerario ed estrattivo, con una previsione che si attesta a -18%, indebolendosi sia rispetto al trimestre precedente che rispetto a un anno fa. Il settore in questione registra la previsione meno ottimistica da quando l'indagine ha avuto inizio nel terzo trimestre 2003.
Prospettive poco promettenti per chi è in cerca di lavoro anche nel comparto Pubblico e Sociale, dove la previsione è pari a -11%, e in quello turistico di ristoranti e alberghi a quota -9%. I due settori registrano l'indebolimento più forte rispetto a un anno fa, rispettivamente di 20 e 14 punti percentuali.
Dal confronto con il trimestre precedente le intenzioni di assunzione sono più deboli in 6 dei 10 comparti, mentre le prospettive di lavoro si rafforzano nel settore manifatturiero e in quello delle costruzioni».
«La nostra indagine» spiega Stefano Scabbio, amministratore delegato di ManpowerGroup Italia e Iberia, «riflette chiaramente il clima di incertezza in cui i datori di lavoro delle aziende italiane navigano da mesi».
«In questi tempi incerti», prosegue Scabbio, «con riforme e interventi politici ancora da definire e con la minaccia di una nuova recessione, non sorprende che gli imprenditori italiani continuino a esprimere intenzioni di assunzione che rimangono deboli».
«Alla luce di questo», conclude l'amministratore delegato di Manpower, «l'indagine indica che gran parte delle aziende ha assunto un atteggiamento "attendista", rimandando azioni importanti riguardo la composizione dei propri organici».
Il pessimismo che emerge dal rapporto Manpower è in linea con l'analisi condotta dal Cresa, il Centro studi delle camere di commercio, diretto da Francesco Prosperococco, pubblicata, pochi giorni fa, sull'occupazione nel 2012 in Abruzzo. In quel caso le previsioni erano fatte da 425 imprese manifatturiere.
Le valutazioni più pessimistiche, in quel caso, erano espresse dalle aziende che operano nelle lavorazioni di minerali non metalliferi e nel metalmeccanico; le più ottimistiche dai settori alimentare, elettromeccanico ed elettronico e mezzi di trasporto».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it