«SIAMO stati reintegrati» fa sapere Michele Nitti, portavoce dei quarantacinque "cuccettisti" baresi che erano stati licenziati da Servirail, la società che gestiva gli addetti ai treni notturni e che cessa l'attività. La nuova società, Angel servizi, vince l'appalto per i prossimi sei mesi e propone ai lavoratori di ritornare in servizio, ma con un contratto a tempo determinato. Se e quando l'appalto sarà prorogato, i "cuccettisti" potranno sperare di vedere rinnovati i propri ingaggi. «Non è la migliore soluzione che ci aspettavamo per chiudere questa vertenza, ma almeno respiriamo un po'» scuote la testa, Nitti. Non era facile, alla vigilia di Natale, ritrovarsi disoccupati e senza qualsiasi tipo di ammortizzatore sociale in grado di attutire il colpo. Come stanno le cose, tutti e quarantacinque riprenderanno i turni di lavoro a bordo di quattro Intercity da Lecce a Bologna, gli unici sopravvissuti insieme con la coppia di Intercity notte per Roma che, però, funzionerà solo nei fine settimana lungo la linea adriatica. Oggi, intanto, l'assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini farà conoscere i dettagli del protocollo d'intesa siglato con Rfi e che a Bari prevede tra l'altro il raddoppio dei binari per Ferrovie SudEst e Ferrotranviaria spa, l'eliminazione del passaggio a livello di via Oberdan. Tutto questo per consentire, spiega Minervini, «un più agevole accesso dei cittadini al sistema del trasporto pubblico locale».