In stazione Pullman dell'Arfea vicino a piazzale Curiel ad Alessandria Arfea è capofila del consorzio di aziende che gestiscono in provincia il trasporto extraurbano in difficoltà per i tagli regionali Si profila un 2012 di sacrifici per il trasporto pubblico locale. Ieri, in prefettura, si è fatto il punto su quello extraurbano che vive una situazione di grave sofferenza per i tagli dei finanziamenti regionali: il 3% nel 2011 e il 15% nel 2012 rispetto alle somme del 2010, percentuale quest'ultima che però potrebbe anche essere assai superiore (si parla addirittura del 35%, ma il dato finora non è confermato). Ne faranno le spese gli utenti con la riduzione di corse per un piano di riorganizzazione del servizio che dovrebbe essere completato lunedì e ovviamente i dipendenti delle aziende per i quali si profila il ricorso alla cassa integrazione in deroga: in deroga perché alcuni settori, e quello dei trasporti è uno di quelli, non hanno diritto a quella ordinaria. L'incontro di ieri era stato convocato su sollecito dei sindacati: i segretari provinciali di Filt Cgil e Fit Cisl, Giuseppe Santomauro e Angelo Barrocu, avevano dichiarato, contemporaneamente alla richiesta di intervento del prefetto, Francesco Castaldo, l'avvio della cosiddetta procedura di raffreddamento. Significa, come ha spiegato il prefetto, che esiste una frizione fra, da una parte, lavoratori e sindacati (ieri presenti anche i delegati regionali di Fit e Filt) e, dall'altra, i rappresentanti delle aziende del consorzio che gestisce il trasporto extraurbano con per capofila Arfea (ieri c'erano i vertici della stessa Arfea di Alessandria, del Cit di Novi, della Saamo di Ovada e della la Russo di Valenza, le principali società di trasporto della provincia). Tutti alla fine hanno firmato un verbale di conciliazione. Isindacatisi sono impegnatia frenare sulla possibile proclamazione di uno sciopero e le aziende a congelare la richiesta di cassa integrazione. Saranno avviati incontri fra i sindacati e ciascuna delle aziende per riesaminare le ricadute dei tagli sull'occupazione, ossia quali misure adottare, oltre all'eventuale «cassa»: complessivamente il settore del trasporto extraurbano in provincia dà lavoro a circa 450 addetti (250 solo all'Arfea): con le loro famiglie, questa situazione interessa in tuttocirca 1000 persone. E' inoltre arrivata conferma dell'avvenuto pagamento degli stipendi di ottobre grazie alla Provincia la quale ha già erogato per compensazione delle mancate somme trasferite dalla Regione nel 2011, 8 milioni di euro, 4 dei quali, in anticipo di cassa, copriranno il 35% del contributo regionale che Torino elargirà solo nei primi mesi dell'anno nuovo. E ciò consentirà alle aziende di corrispondere i salari anche di novembre e dicembre: anche la tredicesima non sembra a rischio, solo potrebbe slittare. Inoltre il prefetto ha sottolineato la necessità di un incontro con la Regione per il quale si adopererà e la lettera dei sindacati sulla procedura di raffreddamento è stata anche reindirizzata all'assessore regionale ai Trasporti, Barbara Bonino. Pagati però gli stipendi di ottobre e sugli ultimi due salari dell'anno garantisce la Provincia