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Data: 16/12/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Chieti. Aumenta l'Irpef anche la maggioranza contesta la manovra

Contrario il centrosinistra e in commissione 5 del centrodestra si astengono

CHIETI. Addizionale Irpef aumentato di 0,15 punti percentuali per tutti i cittadini con reddito annuo superiore agli 8 mila euro lordi. La delibera varata dalla giunta municipale passa questa mattina al vaglio del consiglio comunale in una seduta che si annuncia infuocata. Luigi Febo, capogruppo di Chieti per Chieti, attacca: «Si vuole fare cassa alle spalle dei cittadini». Intanto la maggioranza torna a scricchiolare.
La decisione della giunta Di Primio non è piaciuta a molti del centrodestra. Che si sono astenuti dal voto della delibera portata all'attenzione della commissione bilancio. In particolare i consiglieri Gianni Di Labio, Popolo di Chieti, Liberato Aceto e Graziano Marino, Uniti per Chieti, Palmerino Di Renzo, Alleanza per Di Primio, e Marco Di Paolo del Gruppo Misto hanno chiesto al Comune di tornare sui propri passi. La posizione consiglieri di maggioranza ieri si è ammorbidita dopo un colloquio con il sindaco. E' chiaro che i cinque, con ogni probabilità, oggi riproporranno le modifiche al provvedimento sulla falsa riga di quanto richiesto dalla minoranza.
«L'aumento», spiega Febo, «non deve essere applicato ai redditi inferiori a 28 mila euro annui altrimenti si andrà, per l'ennesima volta, a frugare nelle tasche dei ceti sociali meno abbienti».
L'amministrazione, però, ribadisce che non può fare altrimenti. «La scelta è dolorosa ma necessaria», precisa il sindaco, «per compensare nel bilancio 2012 i minori trasferimenti che arriveranno dallo Stato. Parliamo di un aumento quantificabile in un massimo di 20 euro l'anno».
Il Comune farà salire la sua aliquota Irpef di 0,15 punti percentuali passando dallo 0,65% di quest'anno allo 0,8%, il massimo consentito dalla legge, del 2012. Un modo per far fronte a mancati introiti dallo Stato di 1 milione di euro.
«Il piccolo incremento», aggiunge Roberto Melideo, assessore al bilancio, «ci consentirà di recuperare circa 800 mila euro. Soldi che utilizzeremo per finanziare servizi sociali. Il 97% dei Comuni italiani ha applicato l'aumento». Che non sarà diversificato a seconda dei redditi dichiarati, o meglio crescerà sempre di 0,15 punti percentuali a prescindere da quanto dichiara di guadagnare una persona. Difficilmente l'amministrazione acconsentirà di salvare le fasce di reddito più deboli. «I redditi imponibili del Comune di Chieti», riprende Melideo, «si concentrano nella fascia limite dei 30 mila euro annui. Se mettiamo paletti non recuperiamo nulla».
Duro Enrico Iacobitti, segretario cittadino del Pd: «Siamo di fronte all'ennesima scelta dell'ultimo minuto di un'amministrazione priva di un progetto politico preciso e condiviso»

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