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Data: 17/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Decreto salva Italia (Aumento tasse locali) - Sale l'addizionale regionale Irpef, aumentano le accise sui carburanti. Da ottobre 2012 anche l'Iva potrebbe essere alzata di 2 punti

ROMA - Tra conguagli di fine anno per le addizionali Irpef rincarate, carburanti alle stelle anche per effetto dell'aumento delle accise, e somme da mettere da parte per poter affrontare senza sorprese il ritorno dell'imposta sulla prima casa, il Natale 2011 rischia di essere ricordato dagli italiani come uno dei più poveri degli ultimi decenni.
Addizionali regionali. L'articolo 28 del decreto salva-Italia alza con effetti reatroattivi su tutto il 2011 l'aliquota base dell'Irpef regionale dallo 0,9% all'1,23%. Su questa aliquota base le Regioni possono applicare un ulteriore aumento dello 0,5%. Nelle Regioni in default con i conti sanitari l'aumento può crescere ancora dello 0,3%. Per lavoratori dipendenti e pensionati il conguaglio di fine anno viene effettuato dal sostituto d'imposta nel periodo dicembre 2011-febbraio 2012. Quindi già la busta paga di dicembre potrebbe essere più leggera. Per i lavoratori autonomi il conguaglio avverrà con il saldo di Unico 2012.
Tagli enti locali. Arrivano nuovi tagli per i Comuni (1,45 miliardi) e per le Province (415 milioni) mentre gli enti a statuto autonomo rinunceranno a 920 milioni. E' probabile, quindi, che per compensare questi tagli senza ridurre le prestazioni, gli amministratori decidano per un aumento delle addizionali comunali (la manovra di Ferragosto dà la possibilità di differenziare le aliquote in base agli scaglioni di reddito Irpef) e delle aliquote Imu sugli immobili.
Iva. Se entro settembre 2012 non saranno trovate le risorse dalla riforma fiscale, attraverso la revisione delle agevolazioni fiscali, l'Iva aumenterà di due punti percentuali sulle aliquote attualmente al 21% e al 10%, a partire da ottobre del prossimo anno.
Accise carburanti. Gli aumenti sono già scattati. L'accise sulla benzina è arrivata a 704,2 millesimi a litro. Le aliquote saliranno di un altro 0,5% dal 2014. Secondo l'Adiconsum, una delle associazioni dei consumatori, l'aumento delle accise sui carburanti graverà nelle tasche dei consumatori per 124 euro annui, nel caso della benzina, e 136, nel caso del gasolio. «L'incidenza della fiscalità sui carburanti ha raggiunto livelli di guardia: se a fine novembre era di un già sostanzioso 56% sul totale del prezzo alla pompa, oggi è addirittura del 58,2%» continua Adiconsum. In base ai calcoli dell'Unione Petrolifera con i continui ritocchi imposti dalle manovre, il gettito fiscale derivante da Iva e accise sui carburanti e sugli altri oli minerali è salito nel 2011 a 37,25 miliardi, in aumento del 6,3% rispetto al 2010. Naturalmente i prezzi alla pompa sono schizzati verso l'alto: il prezzo medio della benzina ha superato 1,710 al litro, livello ormai raggiunto anche dal diesel (ieri da 1,693 a 1,703).
Accise tabacco. Per compensare la riduzione del superbollo sulle auto di lusso e la tassa sui posti barca, la manovra prevede che i Monopoli possano incrementare l'aliquota dell'accise del tabacco trinciato. Non sui pacchetti di sigarette, quindi, ma su quello venduto in busta e utilizzato dai fumatori di pipe e da chi si fa le sigarette da solo con le cartine.

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