Iscriviti OnLine
 

Pescara, 11/04/2026
Visitatore n. 753.021



Data: 18/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Stop al contratto con Trenitalia» Trasporti. Melilla, Sel: «Abruzzo calpestato, la Regione mostri coraggio»

PESCARA - Il caso-trasporti fa insorgere il coordinatore regionale di Sel, Gianni Melilla. «I trasporti sono a livello finanziario, dopo la sanità, il secondo capitolo del bilancio della Regione. Il trasporto pubblico locale è una delle principali competenze attribuite alla potestà esclusiva della Regione dopo la riforma costituzionale in senso federalista. E' dunque inspiegabile la colpevole disattenzione nell'azione della Giunta Chiodi sul trasporto pubblico locale. Le Ferrovie dello Stato spa, pur essendo azienda pubblica, hanno abbandonato qualsiasi logica sociale e con la complicità della Regione hanno dequalificato sistematicamente, da anni, la loro presenza in Abruzzo, ora confinato in un ruolo marginale, tagliato fuori da qualsiasi ipotesi di potenziamento, l'alta velocità non sa neanche cosa sia, le stazioni sono state smantellate e la più importante, Pescara, versa nel degrado. E l'occupazione crolla. L'offerta dei treni, sia lungo il corridoio adriatico che verso Roma e Napoli, è stata drasticamente ridotta. I tempi di percorrenza sono aumentati, i treni sono vecchi, sporchi e si rompono, i pendolari subiscono sia l'aumento dei biglietti che il peggioramento del servizio. L'Abruzzo ferroviario è una discarica. E la Regione assiste immobile allo sfascio».
Soluzioni? «Occorre avere il coraggio di disdettare il contratto di servizio con Trenitalia per il trattamento inammissibile che ci è stato riservato. E ridefinire il posizionamento strategico dell'Abruzzo nel trasporto pubblico locale: serve una conferenza regionale che disegni missione e strategie in questo comparto decisivo per economia, imprese e cittadini, e in cui si definiscano le linee di un nuovo Piano regionale dei trasporti basato sull'unificazione dei vettori pubblici del trasporto su gomma e ferroviario, sull'integrazione tra aziende pubbliche e private convenzionate con la Regione che ricevono contributi pubblici, su un programma straordinario di investimenti in infrastrutture, sulla programmazione rigorosa dell'utilizzo delle risorse finanziarie regionali, nazionali ed europee. Basta con lo spettacolo pietoso di inefficienza e superficialità della Regione e lo strapotere arrogante di un'azienda pubblica che calpesta il diritto degli abruzzesi ad un sistema ferroviario moderno, competitivo e sociale».
E il parlamentare Idv Augusto Di Stanislao sollecita il ministro Passera per «interventi a tutela dei pendolari abruzzesi che dal 12 dicembre vedono negati i propri diritti. Occorre ristabilire una corretta politica dei trasporti e una riorganizzazione del servizio ferroviario sulla dorsale adriatica. E' assurdo non porre freno ai disagi arrecati e che la Regione non si mobiliti. L'Abruzzo è già stato vittima di tagli ingiustificati di Fs, oltre all'esclusione dall'alta velocità, e continua ad essere vittima di un totale disinteresse con le peggiori condizioni di trattamento. Ora si è giunti ad una situazione insostenibile. Passera intervenga. Trenitalia abbandona l'Abruzzo senza garantire servizi essenziali».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it