PESCARA. «Prendo atto con soddisfazione che, anche tra le forze politiche abruzzesi, si fa strada l'ipotesi di ampliare la presenza di soci privati nella compagine sociale di infrastrutture strategiche per lo sviluppo della nostra regione, come l'aeroporto». Lo afferma il presidente della Cna abruzzese, Italo Lupo, secondo cui il disegno di legge presentato dai consiglieri regionali di Fli, Berardo Rabbuffo e Daniela Stati, di dismettere quote di proprietà della Regione per favorire la crescita di partner privati nel capitale sociale della Saga, «muove in parte nella direzione più volte auspicata, cioé «di accrescere in modo significativo la presenza privata nella gestione dell'aeroporto». «Dalla proposta dei due consiglieri regionali», aggiunge Lupo, «ci divide tuttavia un aspetto non marginale: nella nostra ipotesi, la crescita della presenza privata non avverrebbe certo a scapito di quella pubblica, soprattutto della Regione, che deve invece restare l'azionista di riferimento della Saga, per ragioni che non possono certo sfuggire alle forze politiche e agli operatori economici: Rabbuffo e Stati pensano a una redistribuzione dei pesi a capitale invariato, noi a un aumento di capitale». «Ciò che infatti noi auspichiamo», conclude il presidente Cna, «è che la presenza privata, magari grazie a opportune modifiche dello statuto della spa, cresca solo in seguito a una ricapitalizzazione della società».