PESCARA - Alle otto della sera la Giunta regionale ha approvato il bilancio. Adesso il documento approderà in Consiglio per l'approvazione definitiva.
L'assessore al Bilancio Carlo Masci è soddisfatto. Anzi, soddisfatto è poco.
«Certo, nonostante tutti i problemi che abbiamo avuto, nonostante la crisi, abbiamo un bilancio in pareggio. Vogliamo approvarlo entro il 31 dicembre in Consiglio in modo che sia effettivo già dal primo gennaio. Credetemi, non è poco».
D'accordo, ma ci spieghi come si è arrivati al pareggio. Non c'erano tagli governativi a pioggia?
«Sì, eppure siamo riusciti a non fare un euro di debito. Scusate se insisto, ma è stata un'impresa notevolissima. a fronte di tre ordini di problemi. Il primo, appunto, i pesanti tagli dei contributi statali. Il secondo, l'incertezza sui fondi del Governo per il trasporto pubblico locale: prima ce n'erano molti meno, poi il Governo Monti ne ha trovati altri ma non ne conosciamo ancora l'entità. Quindi abbiamo messo a bilancio ottanta milioni, ma speriamo siano di più. Il terzo punto riguarda le economie vincolate, insomma le risorse non utilizzate, che prima servivano per chiudere i bilanci. Beh, non ce ne sono più, quei soldi li abbiamo impiegati e non ne sono avanzati per il bilancio. Nonostante tutto questo, siamo in pareggio».
Scusi, come è possibile? Non sapete neanche quanti soldi ci sono per il trasporto pubblico locale, che pareggio è?
«E invece è possibile, lo definisco un bilancio a formazione progressiva. Quando avremo l'importo esatto di quei fondi faremo una variazione di bilancio, e speriamo siano di più in modo da poter reinvestire l'eccedenza su altri settori. Come potremmo fare con i soldi oggi destinati alla sanità».
Come sarebbe a dire?
«Sarebbe a dire che dalla leva fiscale otteniamo 98 milioni per pagare le cartolarizzazioni e 40 per i debiti della sanità. Ma al tavolo romano di monitoraggio, il famoso Tavolo Massicci...».
Quel Tavolo Massicci da cui sembra abbiate ricevuto pesanti rilievi.
«...e invece no, perchè lì abbiamo avuto la conferma del tendenziale pareggio di bilancio anche per il 2011, dopo averlo raggiunto nel 2010. Questo vuol dire che se il bilancio è in pari, i debiti della sanità non dobbiamo più pagarli e quei 40 milioni tornano disponibili. Grazie alla nostra politica di rigore».
Beh, se è vera, questa è una buonissima notizia.
«Come se è vera? E' verissima. Al Tavolo Massicci ci hanno rivoltati come calzini, e il risultato è che adesso potremmo avere soldi in più per i settori abruzzesi che ne hanno bisogno. Alla cultura abbiamo assicurato fondi, al sociale speriamo di darne di più e potremmo fare dell'altro. E in un momento di crisi. Direi che non è proprio male. La politica di questa Giunta è stata seria, ed oggi dà frutti. Altro che Regione-canaglia. Pensate: le altre Regioni oggi finite nel piano di rientro dai debiti ci chiedono indicazioni per capire come abbiamo fatto a venir fuori dal buco in cui ci siamo ritrovati. Da canaglia a modello. Lasciatemi essere soddisfatto, almeno stasera voglio proprio dirlo».