Iscriviti OnLine
 

Pescara, 11/04/2026
Visitatore n. 753.021



Data: 18/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Per luce e gas in arrivo una nuova stangata. La bolletta elettrica verso + 4,8%, il metano + 2,7%

Da gennaio rincari dovuti al greggio e al peso delle rinnovabili

ROMA Appuntamento a fine anno e nuovi rincari in vista per luce e gas. Secondo le stime di Nomisma Energia dal 1° gennaio ci attende una nuova stangata sui prezzi dell'energia con aumenti, rispettivamente, del 4,8% e del 2,7%. La maggior spesa annua ipotizzabile è di oltre 53 euro. Si tratta di stime, occorre sottolinearlo, in quanto sarà l'Autorità per l'Energia a dover decidere i nuovi prezzi applicabili alle famiglie che non hanno optato per il mercato libero e che sono tutto la stragrande maggioranza. Ma le società di consulenza e gli esperti sono già al lavoro con le proiezioni e ieri l'Ansa ha anticipato quelle di Nomisma Energia.
«A spingere i nuovi rincari giocano le quotazioni del greggio, schizzate negli ultimi mesi ai record di 110 dollari al barile spiega infatti il presidente Davide Tabarelli ma anche dai maggiori costi legati alle fonti rinnovabili e alle tariffe di trasmissione. Dopo la stangata sui prezzi della benzina, che l'hanno spinta nei distributori italiani ai massimi d'Europa, arriva un'altra batosta con le tariffe di luce e gas, a conferma che l'energia è uno dei beni più tartassati», aggiunge ancora Tabarelli. Se queste previsioni trovassero conferma nelle decisioni dell'Authority a fine mese, si tratterebbe del quinto aumento trimestrale consecutivo per il gas e del terzo rincaro delle bollette elettriche in un anno.
Le proiezioni di Nomisma indicano per la luce un aumento di 0,8 centesimi al Kilowattora (Kwh) per una famiglia-tipo che consuma 2.400 Kwh l'anno e ha un contratto di 3 kw di potenza impegnata. In soldoni si tratta di 21,5 euro in più su base annua. Per il gas, invece, l'aumento sarebbe di 2,3 centesimi al metro cubo per la stessa famiglia-tipo (1.400 metri cubi di metano consumati in un anno) e comporterà un aggravio di quasi 32 euro annui. In tutto, quindi, 53 euro in più in un anno.
Le stime, ricorda Tabarelli, si basano, per quanto riguarda il gas, sul «calcolo automatico e fissato dalle regole dell'Autorità che sconta l'andamento del greggio a cui si sommano alcune nuove componenti per il trasporto». Per l'elettricità la previsione invece «è più difficile». Il quadro lascia comunque intravvedere un «sensibile rincaro in arrivo per effetto dei maggiori «costi di generazione elettrica sulla Borsa, sommati al forte incremento degli oneri per finanziare i pannelli fotovoltaici e l'aumento per il costi di trasporto dell'elettricità».
Proprio questo è un elemento che merita di essere approfondito. Il boom del fotovoltaico, sostenuto da forti incentivi, si sta ora cominciando a scaricare sulle bollette. È un'onda d'urto che ha, in più occasioni, allarmato l'Autorità per l'Energia. I conti fatti dal Gse (il Gestore dei servizi energetici) che eroga gli incentivi alle rinnovabili stimano in oltre 5 miliardi l'anno il costo originato da 11.543 Megawatt (Mw) di potenza già installata. Una cifra destinata a salire visto che il nuovo Quarto conto energia rimane conveniente e le stime sono di circa 13 mila Mw questa estate e 14 mila a fine 2012. Nell'ultima audizione in Commissione Ambiente, alla Camera, l'Autorità energia ha stimato in quasi 6,4 miliardi il costo degli incentivi alle rinnovabili (nel loro complesso) per il 2011. La spesa prevista totale nei dieci anni tra il 2010 e il 2020 raggiungerà i 100 miliardi con un costo nel solo 2020 valutato tra i 10 e i 12 miliardi. È bene saperlo, perché siamo solo all'inizio di questo processo.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it