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Pescara, 11/04/2026
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Data: 18/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Apre via Caravaggio-Ferrari sarà la bretella anti-traffico. Albore Mascia al taglio del nastro con le 500 d'epoca

In occasione dell'apertura al traffico, il nuovo asse viario via Caravaggio-via Ferrari si è trasformato in passerella per una sfilata di 500 d'epoca. Sulle arie liriche cantate da Bocelli, le intramontabili Fiat del Club 500 di Pescara Colli hanno percorso per prime l'arteria strategica che da ieri collega Montesilvano con il cuore di Pescara. A bordo di una vettura c'era anche il sindaco Luigi Albore Mascia, che ha dato il via all'inaugurazione con il taglio del nastro all'incrocio tra via Caravaggio e via Da Vinci. Alla cerimonia hanno preso parte esponenti della giunta e della maggioranza in consiglio, rappresentanti della ditta Colanzi Costruzioni di Casoli che ha eseguito i lavori, numerosi cittadini e persino un simpatico topolino, che per tutto il tempo della manifestazione ha gironzolato nei pressi delle scalette pedonali attirando l'attenzione.
«Oggi è una giornata importante - ha esordito il sindaco - poiché viene aperto alla circolazione un asse fondamentale per la viabilità cittadina, che rappresenta la nostra visione della mobilità: sicura, serena e razionale». Albore Mascia ha ricordato l'iter che ha portato alla realizzazione dell'opera: «L'idea di creare questo collegamento ha radici lontane, già nel 2000 infatti si iniziò a parlare di questo progetto, alla luce del fatto che la città cambiava, ma le strade rimanevano le stesse di 40 anni fa». Strade che oggi non devono solo reggere la mole di traffico cittadino, ma anche i flussi provenienti dall'hinterland. La realizzazione di questo collegamento - un investimento di un milione 640 mila euro - permetterà di snellire finalmente il traffico che quotidianamente si riversa su Pescara proveniendo da nord. Secondo uno studio condotto dagli uffici comunali nel 2005, risulta che ogni giorno affluiscono sulla nostra città circa 120 mila auto, di cui 20 mila da sud, 68 mila da ovest, in particolare dall'Asse attrezzato, e ben 35mila da nord. Quest'ultime, una volta entrate in città, si sono finora concentrate per la maggior parte sull'asse via Nazionale/viale Bovio, e in percentuale ridotta sulla riviera nord. E se è evidente la ragione per cui viale Bovio risulti essere una delle strade più inquinate del capoluogo adriatico, è altrettanto chiaro che il nuovo collegamento alleggerirà di molto il traffico della zona. Ancor meglio quando sarà aperto alle auto anche il secondo tratto, quello che collega via dell'Emigrante con via Caravaggio, dove insiste ancora una criticità: nel punto in cui via dell'Emigrante incrocia via Mantini bisognerà infatti costruire una rotatoria in modo da evitare l'imbuto di auto che si verrebbe creare a causa dell'incrocio dei flussi da Montesilvano con le auto che su via Mantini si dirigono verso il residence La Colombaia, dove abitano circa 200 famiglie.
Alcuni rappresentanti di queste zone hanno consegnato ieri al sindaco una raccolta di firme per chiedere di procedere in fretta con i lavori. Albore Mascia ha fatto sapere che «la situazione verrà risolta a gennaio». Una promessa che ha suggellato una cerimonia che si è svolta nel migliore dei modi, soprattutto senza le paventate contestazioni del Pd per rivendicare la paternità dell'opera. «L'apertura di quest'asse - ha spiegato Antonio Blasioli, ex assessore al traffico - è una festa per tutta la città e nessuno l'avrebbe mai rovinata, ma stupisce che il sindaco non abbia vagamente accennato al lavoro svolto dalla passata amministrazione, che ha progettato, recuperato i fondi regionali e appaltato l'opera. Condivido, però, il manifesto realizzato dal Comune per l'occasione, intitolato il governo dei fatti - conclude ironicamente Blasioli -. Peccato che manchi la parola ereditati».

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