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Data: 02/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Un patto per l'area della stazione. Comune e Sangritana per la prima volta vicini

Il progetto della Stu Nel piazzale previsti parcheggi e costruzioni

LANCIANO. Sangritana e Comune tornano a parlare del destino dell'area di risulta e del piazzale della stazione in centro. Un vertice nella sede della società di trasporti regionale davanti al progetto di fattibilità della Stu, società di trasformazione urbana costata finora 350mila euro. Per illustrare il piano alla presidente Sangritana Loredana Di Lorenzo e al direttore Luigi Nuzzo è arrivato da Bologna l'urbanista Giovanni Crocioni, che ha redatto lo studio per conto del Comune.
L'area individuata dalla Stu per la riqualificazione urbana è quella dell'ex calzificio Torrieri, a ridosso dell'ippodromo e del piazzale della stazione. Il Comune punta a ridisegnare l'intero quartiere, dal Quadrato a Villa Marciani.
«Stiamo accelerando i tempi in vista dell'imminente apertura della nuova stazione dei treni in via Bergamo», spiega il sindaco Filippo Paolini, «bisogna decidere in breve tempo che cosa fare dell'area di risulta e del piazzale della Sangritana in centro. La presidente Di Lorenzo e il direttore Nuzzo hanno inteso e apprezzato l'idea della Stu. E' un'operazione immobiliare importante e delicata».
Sembrano lontane le tensioni con la vecchia dirigenza guidata da Marino Ferretti (An), che progettava sul tracciato una strada a scorrimento veloce e nel piazzale un centro polifunzionale con uffici, negozi e parcheggi. A Crocioni l'amministrazione comunale ha dato l'incarico di redigere un'ipotesi di programma integrato, per arrivare al bando finale per realizzare gli interventi. Con la Sangritana si dovrà arrivare ad un accordo di programma e ogni ente dovrà pensare alla propria parte.
Il Comune ristrutturerà il nucleo storico dell'ex Torrieri (primi ?900) che ospiterà uffici pubblici. Il resto dell'area sarà edificabile: piazze, aree verdi, parcheggi e l'ex tracciato ferroviario utilizzato per creare una strada di penetrazione per il centro più ampia. Due le ipotesi della Stu per l'ippodromo Villa delle Rose: l'allargamento dell'anello per le corse dei cavalli o la trasformazione a parco urbano. Quest'ultima soluzione pare più probabile dopo che il sindaco ha incontrato a Roma Franco Panzironi, segretario dell'Unire: sono infatti poche le possibilità che l'ente che sovrintende alle corse riporti le gare in città.
Dal canto suo la Sangritana, che metterà a disposizione le aree, avrà in contropartita la possibilità di ampliare le volumetrie per migliorare servizi e uffici. La vecchia stazione del 1915 resterà come monumento storico, sede di un piccolo museo dei treni. Niente di certo sul resto dell'ex tracciato, ma la presidente Di Lorenzo ha sottolineato la necessità di un cambio di rotta verso mezzi di trasporto sostenibili.

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