Iscriviti OnLine
 

Pescara, 11/04/2026
Visitatore n. 753.021



Data: 19/12/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Trasporto ferroviario e liberalizzazioni - Della Valle attacca Moretti e le Fs "Monopolio e si viaggia male"

L'imprenditore marchigiano: "Sono gli italiani a pagare lo stipendio all'amministratore delegato delle ferrovie. E' assurdo che cerchi anche di non fare arrivare nessun altro sul mercato"

MILANO - "Vedere che il Italia il monopolizzatore attuale delle ferrovie, che costringe i cittadini italiani a viaggiare malissimo da sempre, cerchi anche di contribuire a non far arrivare nessun altro che possa far viaggiare bene gli italiani, è una cosa assolutamente assurda. Tenga anche conto che l'ad delle ferrovie, è di lui che parlo, di Mauro Moretti, è stipendiato dagli italiani". E' la dura accusa, in un'intervista a Sky, di Diego Della Valle, patron di Tod's e socio di Ntv, la compagna ferroviaria che debutterà in primavera. "Il cittadino che viaggia male in treno o che deve lamentarsi molto e giustamente per il trattamento che ha - aggiunge Della valle - è anche quello che paga lo stipendio a questo signore".

Diego Della Valle spiega di avere una quota minore e nessun ruolo operativo in Ntv. Ma "vedo - dice - delle cose che a volte mi fanno saltare dalla sedia, pensando a noi, abituati alla concorrenza mondiale in tutto il mondo, che la concorrenza ce la facciamo in un modo duro ma sempre onesto, lineare, nell'ambito delle leggi e delle regole".

Il debutto di Ntv "ci auguriamo faccia fare una bella figura al nostro Paese", dice ancora Della Valle: "Quello che trovo brutto per il nostro Paese è la reputazione che ci stiamo facendo. Come possiamo pensare che grandi società internazionali vengano a investire in Italia se osservano quello che sta capitando a questa società che vuole essere concorrenziale, cosa questa vecchia pseudo-politica gli sta combinando come guai. Qui bisogna essere realisti". In Italia "dobbiamo tagliare tutto quello che rappresenta la vecchia politica, non la buona politica che c'era, ma la vecchia politica che non funzionava. Tutto questo mondo di personaggi, che erano attori e registi della vecchia politica, hanno gestito male le imprese del Paese e devono andare a casa. Noi cittadini vogliamo della gente seria". Ci sono aziende partecipate dallo Stato "che funzionano, guardate l'Eni. Ci sono aziende bellissime. Ma a tutti quelli che palesemente non funzionano bisogna cortesemente chiedere di andare a casa".

La manovra. Parlando della manovra economica, poi, l'imprenditore dice: "Penso che bisognava fare in fretta alcune cose, e che una buona parte di queste cose anche spiacevoli siano state portate avanti. Tutto è migliorabile, e non bisogna meravigliarsi se alcune vengono migliorate in corso d'opera. Non bisogna porsi grandi problemi se c'è da togliere a chi ha di più. Io personalmente mi sento prontissimo a fare tutta la mia parte, la ritengo una cosa doverosa per il Paese. Sono cose formali ma anche sostanziali: quando si toccano famiglie che hanno già mille problemi e fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, chi ha posizioni più fortunate deve mettersi a disposizione. Senza invece toccare ancora le aziende che devono essere competitive e tantomeno dalle persone che hanno bisogno".

Quanto alle posizioni del sindacato, per Della Valle "fa il suo mestiere, forse è il dosaggio che va calibrato: in un momento come questo bisogna difendere veramente gli interessi dei lavoratori ed il posto del lavoro, e se in questo c'è un pezzo di demagogia che fa comodo al mondo dei dirigenti sindacali e non degli operai io - dice - in questo momento lo metterei da parte. Nella solidarietà ci deve entrare tutto questo: imprenditori disponibili, dipendenti che fanno la parte loro, mondo sindacale vicino a tutte e due le parti".

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it