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Data: 19/12/2011
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Della Valle, l'affondo sul capo delle Ferrovie: «Moretti? Ora basta, deve andare a casa»

Il patron della Tod's, socio della società privata del trasporto ferroviario Ntv: «Italiani viaggiano male e gli pagano lo stipendio»

MILANO - Le Fs e il suo amministratore delegato Mauro Moretti impediscono ai nuovi operatori di affacciarsi sul mercato, costringendo gli italiani a viaggiare «malissimo». Parte all'attacco del monopolio dei treni Diego Della Valle, proprietario della Tod's, patron della Fiorentina e azionista, insieme al presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, della società privata del trasporto ferroviario Ntv. intervistato da Maria Latella su Sky, l'imprenditore marchigiano protagonista in questo 2011 di campagne memorabili contro i sistemi consolidati di potere (dalle bordate al presidente delle Generali Cesare Geronzi la scorsa primavera, all'affondo sui politici in autunno quando acquistò intere pagine dei quotidiani per pubblicare il suo j'accuse) è tornato anche all'attacco di Guido Rossi su Calciopoli e ha criticato la politica industriale degli ultimi trentanni che si è sempre e solo dedicata alle grandi imprese.
«Vedere che il Italia il monopolizzatore delle ferrovie, che costringe i cittadini italiani a viaggiare malissimo da sempre, cerchi anche di contribuire a non far arrivare nessun altro che possa far viaggiare bene gli italiani, è una cosa assolutamente assurda», ha sostenuto . «L'amministratore delegato delle ferrovie, è di lui che parlo, di Mauro Moretti, è stipendiato dagli italiani. Deve andare a casa» è stato l'affondo.

«CHI NON FUNZIONA DEVE ANDARE A CASA» - Con Moretti «non c' una polemica personale, ma come possiamo pensare che grandi società internazionali vengano ad investire in Italia, se poco poco - si è chiesto l'imprenditore - vedono quello che stanno combinando, che sta capitando a questa società che vuole essere concorrenziale, con questa vecchia pseudo politica che sta combinando guai?» É necessario che il governo «questo governo o il prossimo, tagli tutto quello che rappresentava la vecchia politica, non la buona politica che c'era, ma la vecchia politica che non funzionava. Questo mondo di personaggi che erano attori o registi della vecchia politica e hanno gestito male le imprese del Paese devono andare a casa, noi come cittadini li vogliamo a casa. Vogliamo della gente seria che ci amministri bene in tutte le cose che non funzionano. Ci sono molte altre aziende che funzionano, come l'Eni, ci sono aziende bellissime italiane e a quei signori dobbiamo fare un plauso. Ma a tutti quelli che non funzionano palesemente, bisogna chiedere gentilmente di andare a casa».

NTV? «UNA QUOTA PICCOLA MA SPERO CHE "ITALO" CI FACCIA VIAGGIARE BENE» - In Ntv, acronimo di Nuovo Trasporto Viaggiatori, Della Valle è azionista all'11% circa attaverso la Mdp, holding che raccoglie anche le quote paritetiche dell'11% di Montezemolo e Gianni Punzo (33,5% in totale). «Ho una partecipazione neanche tanto grande e non seguo direttamente l'operazione «Italo» - ha detto Della Valle riferendosi al treno appena presentato . Ci sono cose che a volte mi fanno saltare sulla sedia, pensando a noi, abituati alla concorrenza in tutto il mondo, fatta sempre in un modo duro ma onesto, lineare, nell'ambito delle leggi e delle regole. Le Ferrovie fino a ieri essendo loro monopolizzatori, facevano come volevano, tanto l'unico treno era il loro. Oggi - ha aggiunto - arrivera un nuovo treno, è un treno che ci auguriamo faccia fare una bella figura al nostro Paese, faccia viaggiare bene le persone: prima, seconda, terza classe, ce n'è per tutti».

CALCIOPOLI: «ROSSI SI NASCONDE SOTTO IL LETTO» - L'ex commissario straordinario della Federcalcio Guido Rossi «non ha risposto nulla, si nasconde sotto il letto» ha detto Della Valle già passato a vie legali su Calciopoli. «Vogliamo sapere cosa è successo in quel periodo, se il processo è stato istituito correttamente. Siamo certi che quelle cose andavano rilette, anche se non tutte, anche in un altro modo: Vogliamo solo sapere la verità». Sulla richiesta di risarcimento da 435 milioni presentata dalla Juventus, ha commentato: «queste cose hanno tempi lunghi e percorsi tortuosi, Andrea Agnelli ha idee molto chiare e vuole ci sia chiarezza».

LE PMI, LA POLITICA E CONFINDUSTRIA - « I politici forse 30 anni fa hanno fatto scelte sbagliate nell'incentivare alcuni settori invece che altri, alcune tipologia di aziende delle dimensioni molto più grandi invece che altre». La strada, per Della Valle, «era invece quella di guardare il tessuto industriale di questo Paese, industrie piccole e medie, proprietari e famiglie di queste aziende, che davano l'anima per il loro lavoro, gente che non abbandona l'Italia, che ha voglia di fare queste cose qua: forse a loro non è stata data l'attenzione dovuta, è stata riversata su alcuni settori che poi abbiamo visto hanno creato molti problemi». Anche per questo, Confindustria ha bisogno ora di una «presidenza forte».

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