Coinvolgere i territori nella vertenza per il trasporto pubblico locale. Evitare insomma un contrasto tra Provincia, Comuni e Regione. Lo dice Paolo Campo, consigliere provinciale e segretario provinciale del Pd, che a questo proposito ritorna anche sul protagonismo degli enti locali dopo l'apertura della vertenza ferrovia. «Il positivo protagonismo dei Comuni, a partire da quello del nostro capoluogo, ha riaffermato la centralità del diritto alla mobilità al tavolo della programmazione dei trasporti, ottenendo un risultato che ora tocca all'intera filiera istituzionale mettere a valore per i cittadini», dice Paolo Campo che coglie nel suo commento il "senso politico profondo" della mobilitazione dei sindaci e degli amministratori di Basilicata, Campania e Puglia che «hanno avuto la forza di sfidare il Governo, le Ferrovie Italiane e anche, per alcuni versi, le Regioni costringendo ciascuno di questi soggetti a fare i conti con il disagio e l'emargi nazione che derivano dall'ap p l i c a z i o n e dell'esclusiva logica mercantile ai collegamenti ferroviari». Campo polemizza anche sulla assenza e la mancata adesione della Provincia di Foggia all'iniziativa: «non mi stupisce più di tanto non perché non sia grave, ma perché è l'ennesima occasione sfuggita all'Amministrazione Pepe di rappresentare, anche plasticamente, le istanze del territorio che dovrebbe governare. Giacché non è certo scrivendo una lettera ai vertici di FS che si affrontano e, auspicabilmente, si risolvono vertenza sociali ed economiche complesse come quella che i sindaci hanno assunto la responsabilità di ingaggiare». «Il segnale politico lanciato da Gianni Mongelli, Michele Emiliano e gli altri amministratori presenti a Roma è chiaro ed è rivolto a tutti gli interlocutori istituzionali delle autonomie locali. A partire dalla Regione Puglia ora che ci si appresta ad affrontare la riorganizzazione del trasporto pubblico locale a causa dei tagli, fortunatamente non più feroci come quelli previsti dal Governo Berlusconi», dice ancora Campo che infine aggiunge: «Condivido, e con me tutti gli amministratori del Partito Democratico, le preoccupazioni espresse dall'as sessore regionale alla Mobilità e proprio per tale ragione lo invito a condividere il peso delle decisioni impopolari con le rappresentanze territoriali così da valorizzarne il ruolo attribuito loro dalla nuova architettura istituzionale e scongiurare l'apertura di un'altra vertenza altrettanto decisiva per la tutela del diritto alla mobilità e alla funzione sociale del trasporto pubblico».