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Pescara, 11/04/2026
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Data: 20/12/2011
Testata giornalistica: Corriere adriatico
«Scellerati i tagli alle ferrovie». Il presidente della Provincia Pettinari chiama alla mobilitazione Regione ed enti locali

"La costruzione della rete ferroviaria contribuì ad unire l'Italia; oggi l'utilizzo di quella stessa rete persegue sempre più logiche che dividono il Paese", attacca il presidente della Provincia Antonio Pettinari in merito ai tagli delle Ferrovie. "Se il tentativo dell'assessore regionale Viventi di indurre le Ferrovie a ripristinare i 28 treni soppressi nelle Marche riuscirà, anche in parte, sarà quasi un miracolo. L'aver trasformato l'ente ferroviario in un'azienda improntata a logiche commerciali, ha fatto ormai completamente cadere l'aspetto di servizio pubblico. L'azione che la Provincia ha condotto dagli anni '80 a difesa della linea Civitanova - Albacina, è sempre stata una difesa non campanilistica. Il ruolo delle linee locali è anche quello di attrarre l'utenza per le linee a lunga percorrenza. Il continuo depauperamento del servizio lungo la Civitanova- Albacina impoverisce anche il traffico passeggeri lungo la dorsale Adriatica, e verso Roma. Negli anni scorsi si è iniziato a sopprimere le fermate degli Eurostar a Civitanova. Le Ferrovie hanno "giustificato" la decisione affermando che "quei treni erano i meno redditizi" (sic!). E come pretendono di riempirli se tolgono i treni locali che fanno coincidenza? Dal 12 dicembre la linea Civitanova - Albacina risulta la più penalizzata, con ben dieci corse giornaliere soppresse. E' un enorme disservizio e una scelta scellerata per il trasporto ferroviario nelle Marche". "La Provincia è convinta del ruolo strategico del servizio ferroviario. Alla Regione, a cui chiediamo che in sede di Bilancio 2012 non penalizzi i trasporti, offriamo il nostro sostegno nella battaglia per il ripristino dei treni soppressi e per il potenziamento del servizio. Per questo proponiamo che Province, Comuni, Camere di commercio, Università, associazioni produttive e sindacali si facciano promotrici - col coordinamento della Regione - di una forte azione unitaria nei confronti delle Ferrovie affinché si riporti il trasporto ferroviario alla sua piena funzione di servizio pubblico".

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