Obiezione fiscale. Pd e Udc: «Bossi continua a prendere in giro gli italiani»
ROMA. La Lega minaccia lo sciopero fiscale contro l'Imu, l'imposta municipale degli immobili, inserita dalla stesso Carroccio nel disegno di legge sul federalismo. E' questo il nuovo cavallo di battaglia leghista che ha deciso di sostenere la protesta partita da alcuni sindaci del trevigiano a favore di una obiezione di coscienza sulla nuova tassa. La mossa leghista suscita le critiche di tutto il mondo politico. E lo stupore dell'ex alleato di ferro, Silvio Berlusconi. La Lega contro l'Imu? «Mi sembra strano perchè l'Imu era prevista nell'ipotesi del federalismo», ammette l'ex premier. E' il segretario lombardo, Matteo Salvini, a dare fiato alla rivolta. «Come Lega lombarda stiamo facendo applicare l'Imu al minimo, al 2 per mille, quindi legalmente stiamo già impegnando i nostri sindaci: è una tassa vergognosa e odiosa», tuona. Salvini ricorda precedenti casi in cui la Lega ha invitato i cittadini del Nord a non pagare: tassa sugli immobili, sull'Europa, sul medico. E avverte: «Non escludiamo di invitare i padani a non pagare l'Imu». «Proposta interessante», gli fa eco dal Veneto, Luca Zaia, il governatore. Ci pensa Calderoli a mettere il marchio doc sulla vicenda. La questione sarà affrontata il prossimo 28 gennaio in una riunione del parlamento del Nord, conferma l'ex ministro del governo Berlusconi.
«L'eversione è sempre pericolosa ma quando viene da forze politiche che sono una delle cause della situazione in cui versa il Paese è diabolica», commenta la presidente democratica, Rosy Bindi. «Almeno su una cosa la Lega è coerente: hanno preso in giro gli italiani quando erano al governo, continuano a farlo ora che sono all'opposizione», rincara Lorenzo Cesa,
La rivolta sull'Imu è un nuovo strappo con il Cavaliere. Ma Berlusconi ostenta sicurezza circa il suo legame con Bossi. C'è stato o no l'incontro con il Senatùr? gli chiedono. «Su certe cose è opportuno il silenzio» la replica. E' più loquace sul resto delle domande. «Non ho mai parlato di staccare la spina»,assicura a proposito del governo. Come Tremonti anche il Cavaliere dice che è possibile che arrivi una nuova manovra. «Tutte le manovre hanno un difetto: inducono la recessione», sottolinea. Poi passa all'attacco sull'asta delle frequenze lasciate libere con il passaggio al digitale che ora il ministro Corrado Passera intende riaprire. «Io sono fuori ma non ne ho parlato nemmeno una volta con qualcuno a Mediaset o in Rai. Sky ha detto di non essere interessata, prevedo quindi che non ci sia nessuno che possa portare dei fondi importanti perchè le frequenze tv non hanno mercato», sostiene. Quanto a Giulio Tremonti,Berlusconi nega che un suo eventuale gruppo possa danneggiare il Pdl: «Tanti auguri...»