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Data: 20/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alemanno: protesta inaccettabile con i lumbard alleanza chiusa

ROMA - Sindaco Alemanno, ha sentito, grazie alla Lega potrebbe non esserci l'Imu in molti comuni della Padania?
«Una doppia assurdità perché l'Imu é un'invenzione dei ministri Tremonti e Calderoli in pieno governo Berlusconi. Ricordo ancora che Calderoli chiamò noi sindaci per dirci che sarebbe sparita del tutto l'Ici e che al suo posto sarebbe arrivata l'Imu. L'unico dubbio era se introdurla quest'anno o il prossimo. Ora la Lega tenta di scaricare la responsabilità, ma l'invenzione fiscale è tutta loro».
La seconda assurdità?
«Non pagare è un reato, non ci sono dubbi, e come tale andrà perseguito. Comunque spero in un ripensamento perché c'è un limite a tutto. Anche alla demagogia, se poi andranno su questa strada sino in fondo pongono si porranno su un livello inaccettabile per uno Stato di diritto. Inoltre mi chiedo come i miei colleghi della Lega pensano di assicurare i servizi nei loro comuni, visto che i trasferimenti statali calano».
A Roma verrà applicata al massimo?
«Dobbiamo ancora valutare l'aliquota, ma tenteremo di applicare la più bassa. Sottolineo però che io avrei preferito una patrimoniale progressiva. Non sono mai stato favorevole all'introduzione di una tassa sulla prima abitazione. Non c'è dubbio che sarebbe stato meglio colpire i patrimoni e lo dico sapendo che il mio partito non è d'accordo. Detto questo non mi metterò a sobillare la disubbidienza civile. Condurrò la mia battaglia, ma senza illegalità».
La Lega di protesta la preoccupa?
«E' grave facciano simili proposte in un momento difficile come questo, ma penso che - conoscendo la Lega - alla fine si risolverà tutto in un'enorme bolla di sapone e, per uscirne, ne inventeranno altre».
Il Pdl sarà ancora alleato della Lega nel 2013?
«Non vedo rapporti possibili con la Lega. Anche perché il Carroccio si trova in una fase delicata perché si è aperta la guerra di successione a Umberto Bossi. Solitamente, in stagioni simili, i partiti carismatici tendono a rinchiudersi. Sino a quando questa transizione non sarà conclusa, dalla lega dovremmo aspettarci il peggio. E' per questo che sostengo sia meglio tenerli a distanza e immaginare alleanze, in vista del 2013, senza la Lega».
Nessuna intesa anche alle amministrative?
«No, quelle sono un caso particolare che va valutato di volta in volta e di comune in comune».
Con l'Imu e la manovra le amministrazioni locali riprendono fiato?
«Il problema grosso e ancora irrisolto, è quello del trasporto pubblico locale. Domani ci sarà un incontro tra il governo e le regioni per affrontare questo tema. Se ci daranno delle risorse, bene. Altrimenti dovremmo intervenire non solo alzando l'Imu, ma anche sul fronte delle tariffe. Siamo alle solite, lo Stato taglia e ci costringe a fare gli esattori».
Lei avrebbe votato in Parlamento la manovra del governo Monti?
«Tappandomi il naso. Questa manovra è accettabile solo se prelude ad interventi sullo sviluppo e riforme strutturali. Se invece il governo sta fermo, tra sei mesi si scoprirà che sarà necessario un altro intervento».
E che dovrebbe fare il Pdl?
«Un'altra manovra nel giro di poche settimane vuol dire che il governo è fuori strada. A questo punto è meglio staccare la spina».
Che cos'è un ultimatum?
«No, sospendo il giudizio per due o tre mesi. A febbraio vedremo se saranno arrivate riforme giuste per favorire lo sviluppo e la crescita. Altrimenti anche io mi troverei a disagio nel sostenere questo governo».
Quindi se ci sono le liberalizzazioni le appoggerà?
«Le liberalizzazioni non possono essere un pacchetto ma andranno valutate una per una».
Tassisti compresi?
«Le liberalizzazioni sui tassisti e sui noleggi con conducente, come vengono immaginate da questo governo, riversano i costi sulle spalle dei comuni e dei cittadini. Se un tassista di Bagnara Calabra o di altro comune viene a Roma, usa le strade e i servizi di Roma ma paga le tasse al suo comune. Questo non è possibile e non è accettabile».
Quali liberalizzazioni farebbe?
«Quelle contro i poteri forti. In questa manovra c'è di buono quella sul prezzo della benzina. Ma bisogna continuare con le banche, le assicurazioni. Sui grandi poteri. Quando si scende sul ceto medio, come professioni e tassisti, occorre essere cauti e valutare con estrema attenzione chi si colpisce».
Dopo la condanna di Crespi per bancarotta c'è chi le consiglia di scegliersi meglio i collaboratori. Ci proverà?
«Crespi è stato vittima di una brutta storia e la mia fiducia nei suoi confronti non è diminuita dopo la sentenza di primo grado. Vedremo come andrà il processo».

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