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Pescara, 11/04/2026
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20/12/2011
Il Centro
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Irpef, escluso chi ha meno di 10mila euro. Oggi il voto sugli aumenti, Brucchi evita in extremis la spaccatura della maggioranza |
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TERAMO. La stangata Irpef arriva oggi in consiglio. Dal 2012 aumenta per tutti, dallo 0,5% allo 0,8% e senza fasce di reddito. Salvi solo i più poveri, quelli con un reddito fino ai 10mila euro che saranno esentati dall'addizionale. Così il sindaco Maurizio Brucchi dice di «salvaguardare le fasce più deboli» ma soprattuto ricuce la spaccatura nella maggioranza. La proposta salva poveri, anzi salva maggioranza, è arrivata in extremis ieri mattina nel corso di una riunione di maggioranza. Promotore dell'idea è stato lo stesso sindaco che ha così accontentato quei consiglieri di maggioranza che con più forza avevano chiesto una riduzione della pressione sulla fasce più basse applicando un'esclusione dall'aumento per i redditi sotto i 15mila euro. Una proposta sostenuta in particolare da Roberto Canzio (Al centro per Teramo) e Domenico Sbraccia (Udc) ma condivisa anche da diversi esponenti del Pdl. L'esenzione era in realtà stata già chiesta nei giorni scorsi in commissione dal Partito democratico che si era battuto - ma senza succeso - anche per l'applicazione di aliquote proporzionate al reddito, per distribuire più equamente l'aumento (vedi tabella). I democratici sono pronti oggi a riproporre l'idea e a dare battaglia nel corso del consiglio che si preannuncia - nonostante la pace ritrovata in maggioranza - uno dei più accesi degli ultimi tempi. «L'esenzione sotto i 10mila euro dovrebbe riguardare circa 3.000 famiglie teramane», ha spiegato il sindaco, «fino a 5000 euro si era già esenti ma così andiamo a salvaguardare le persone più deboli, tutta la maggioranza è pronta a sostenere la proposta». Sulle voci di scricchiolii nella maggioranza Brucchi ha affermato che «ci sono solo consiglieri che si sono battuti di più» mentre sui 200mila euro in meno che l'esenzione porterà nelle casse del Comune ha detto: «Troveremo i soldi da un'altra parte». Dalla riunione di maggioranza Brucchi ha lanciato anche un'altra idea in materia di bilancio: istituire una nuova delega allo "spending review", cioè alla revisione di spesa. «E' un cavallo di battaglia di Padoa Schioppa», ha spiegato Brucchi, «è un diverso metodo di guardare al bilancio con il quale si confrontano i fini e i fabbisogni con i risultati ottenuti, credo che quello di Teramo sia tra i primi Comuni ad usarlo». Ma a chi sarà attribuita la nuova delega? «L'attribuzione naturale sarebbe quella all'assessore al Bilancio (Alfonso Di Sabatino Martina, dell'Udc ndc)».
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