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Pescara, 08/04/2026
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21/12/2011
Il Messaggero
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Avezzano-Roma, autobus rotti, traffico e ritardi. L'accesso alla capitale dalla Marsica si è ulteriormente aggravato. Biglietto integrato per alleviare i disagi ai pendolari. |
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In questi mesi la situazione dell'accesso a Roma da Avezzano si è aggravata ulteriormente. I mezzi Arpa, talvolta senza riscaldamento, si guastano sino a 5 volte in dieci giorni, costringendo i passeggeri a sostare pericolosamente lungo l'A-24 e accumulando grossi ritardi in partenza e in arrivo. Sempre più spesso i pullman delle 5.50 e 6.20 da Avezzano sono costretti a file interminabili fin dal casello dell'A-24, e anche al ritorno i lavori sulle Complanari e i pesanti flussi di traffico impongono ritardi di più di mezza ora. I treni continuano a peggiorare; vengono eliminate corse e quelle previste sono posticipate. All'arrivo alla stazione Tiburtina sono stati dedicati solo due binari (1 e 2 Est) per i treni della linea Pescara-Roma, provocando sempre ritardi in partenza e in arrivo. Mentre osserviamo perplessi l'avveniristica Stazione Tiburtina, dedicata esclusivamente all'alta velocità, noi pendolari viviamo una situazione da "deportati". Tutto il Centro-Sud è stato abbandonato: da Roma a Pescara si impiegano circa 6 ore di viaggio, da Roma a Palermo più di 12. Nessun investimento per il raddoppio delle tratte ferroviarie interregionali. Il Governo nazionale e dell'Abruzzo, invece, incentivano il trasporto su gomma, a discapito dell'ambiente, della salute e dell'economia, con multe salate dall'Unione Europea. La società Arpa sembra che riceva dalla Regione Abruzzo circa 99 milioni di euro all'anno per adempiere al trasporto su gomma di tutta la Regione. Viceversa, continuano a ridurre i mezzi e le corse e non si realizzano i collegamenti tra i vari paesi e centri montani; si prediligono le lunghe tratte a discapito dell'incentivazione del trasporto ferroviario di collegamento. La situazione è insostenibile, e noi Comitato pendolari 5:30 di Avezzano ci appelliamo a Trenitalia, all'Arpa e alle Regioni Abruzzo e Lazio affinché tengano conto delle nostre richieste di un miglioramento dei collegamenti con Roma. Chiediamo quindi che alcuni treni delle fasce lavorative diventino dei direttissimi e che gli operatori della mobilità e le si accordino per emettere un biglietto integrato che permetta di viaggiare in modo flessibile su tutti i tipi di mezzi di trasporto.
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