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Data: 21/12/2011
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
Treni e bus , tagli «quasi» eliminati

ANCONA SALVI quasi tutti i treni regionali e oltre il 90% del trasporto su gomma. E' quanto è riuscita a fare la giunta regionale delle Marche. Deriveranno in parte da fondi Fers, da fondi Fas e da risparmi di risorse del 2011, i circa 10 milioni di euro di «fondi eccezionali» che la Regione metterà a disposizione per coprire quasi integralmente la necessità finanziaria per il trasporto locale su ferro nel 2012. L'annuncio è arrivato dal presidente Gian Mario Spacca e dagli assessori alle Infrastrutture Luigi Viventi e al Bilancio Pietro Marcolini. Un altro sforzo la Regione lo farà per ridurre al 5%, rispetto al 10-11%, i tagli governativi al trasporto su gomma: in sostanza recupererà circa 3 milioni sui 6 milioni di euro di riduzioni in un quadro di risorse che ammonterebbe ora a 63 milioni di euro contro i 60 milioni disponibili dopo i tagli. Viventi e Marcolini hanno sottolineato che con queste misure «vengono salvati quasi tutti i convogli regionali» e oltre il 90% di quelli su gomma. Si tratta di sacrifici in cambio dei quali la Regione chiede però alle società di gestione di trasporto pubblico locale uno sforzo altrettanto significativo per organizzare i servizi su base regionale e non più provinciale, al fine di recuperare efficienza e competitività». Una «programmazione regionale, non di una gestione unica regionale» ha specificato il governatore. Viventi ha annunciato che presto verrà indetta una gara che coinvolgerà società anche internazionali di progettazione. Seguiranno, a scadenza dei contratti, le gare per lotti di gestione dei servizi, non per una gestione unica regionale. In pratica, con uno «sforzo eccezionale» le risorse per il trasporto pubblico locale su ferro passeranno da circa 28 milioni di euro a quasi 37 milioni di euro. I fondi messi a disposizione dalla Regione serviranno a compensare i tagli governativi: rispetto ai 2 miliardi di fabbisogno stimato dalle Regioni il governo Berlusconi aveva portato i fondi per tutte le Regioni a 400 milioni, ma il governo Monti, nel decreto in discussione, ha previsto 1,2 miliardi di risorse. Le Regioni hanno chiesto di aumentare la somma fino a 1,630 miliardi di euro. E, in attesa di una risposta la giunta integrerà il gap, cioè la differenza tra i 28 e i 37 milioni di euro delle risorse complessive che deriverebbero se i fondi disponibili fossero 1,2 o 1,630 mld.

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