Un taglio di 250.000 Km l'anno con una riduzione dei trasferimenti di 400.000 euro. Questo il regalo, sul fronte del trasporto pubblico, che gli ascolani si troveranno sotto l'albero di natale. Ma se per l'utenza le conseguenze dei tagli sono destinate a provocare notevoli disagi, per i dipendenti della Start e delle loro famiglie, almeno quelli assunti a tempo determinato, il Natale si presenta con l'annuncio della non riconferma dei contratti. Nella conferenza stampa di ieri mattina, sial il presidente della Start, Alessandro Antonini, sia il direttore della società, Ado Paolini, non hanno nascosto le difficoltà che si addensano all'orizzonte, preannunciando una serie di tagli alle corse urbane ed extraurbane che interesseranno gran parte del territorio provinciale. "La forbice dei tagli - ha spiegato Antonini - va dal 5% al 10%. Nel caso più ottimistico, attestandoci sulla percentuale più bassa, le conseguenze per gli utenti del servizio pubblico sarebbero gravissime. Abbiamo stimato una riduzione chilometrica pari a 250.000 chilometri all'anno con minori entrate derivanti dai trasferimenti che si aggirano sui 400.000 euro. Questo comporterà una drastica riduzione delle corse per il servizio urbano ed extraurbano, anche se al momento non siamo in grado di comunicare quali saranno le linee penalizzate. Ufficialmente la riduzione delle corse partirà dal primo gennaio del 2012, ma almeno per un paio di mesi la Start garantirà il servizio attale". Per quanto riguarda il discorso relativo ai dipendenti, stessa musica. "Attualmente - ha proseguito il presidente della Start - abbiamo in organico venti dipendenti assunti a tempo determinato. Per alcuni di loro, non sappiamo ancora quanti, per effetto dei tagli, ci troveremo nella necessità di non poter rinnovare questi contratti. Lo diciamo con dispiacere, pensando a queste persone e alle loro famiglie, ma non possiamo fare miracoli". A salvarsi saranno le corse per gli studenti e quelle che garantiscono il trasporto per Roma e per l'aeroporto di Fiumicino. Tutto questo in un momento nel quale alla Start stimavano già un aumento degli utenti. "L'incremento del prezzo dei carburanti - ha osservato Alessandro Antonini - provocherà un aumento della domanda del servizio del trasporto pubblico alla quale attualmente non sappiamo come rispondere proprio per i tagli lineari operati dal governo nazionale". Per quanto riguarda le tariffe tutto resterà immutato con i prezzi attualmente in vigore sia per i biglietti che per gli abbonamenti. E' anche evidente, come ha osservato Ado Paolini, che "la necessità di non tagliare le corse per gli studenti".