PESCARA «Un bilancio a formazione progressiva». Così l'assessore Carlo Masci definisce il quadro contabile regionale, che per il 2012 risulta caratterizzato da molte incognite. La Giunta ha approvato il documento previsionale attraverso il quale sarà centrato l'equilibrio dei conti. Permangono, tuttavia, numerose criticità, che saranno esaminate nel corso della lunga sessione sullo stato delle finanze regionali, che impegnerà il Consiglio fino alla fine del mese. Pesano, in particolare, le incertezze relative all'entità dei trasferimenti dello Stato su trasporti pubblici, politiche sociali e sviluppo economico. «La questione più spinosa è quella dei fondi per il trasporto pubblico locale, perché a tutt'oggi non si conosce l'entità delle risorse che saranno ripristinate dal Governo Monti dopo i tagli del passato - rimarca l'assessore al bilancio -. Nel documento di previsione per il 2012 ci siamo limitati a fissare una disponibilità di 80 milioni di euro, che si sommerà alla quota già prevista dei trasferimenti statali; pensiamo siano sufficienti, anche in considerazione del fatto che il prossimo anno si terranno le gare per l'acquisizione delle linee». Le risorse a disposizione della Regione, tuttavia, si riducono a 360 gradi. «I trasferimenti generali, a sostegno delle funzioni che le Regioni svolgono per conto dello Stato, hanno subito un taglio che si aggira tra l'80 e l'85% - prosegue Masci - mentre le economie vincolate, ovvero i fondi inutilizzati grazie ai quali lo scorso anno avevamo recuperato un tesoretto da 111 milioni di euro, quest'anno ammonteranno a meno di 50 milioni di euro». La crisi economica, dunque, costringe la Giunta ad esercizi acrobatici. Nonostante le difficoltà, l'assessore vede comunque il bicchiere mezzo pieno: «Siamo in grado di dare un segnale di speranza e di fiducia ai cittadini, soprattutto grazie alla conferma del pareggio di bilancio in materia di sanità». Un risultato che consentirà di liberare ulteriori risorse, in precedenza vincolate. «Ad esempio una parte delle somme incassate grazie ai pagamenti del bollo auto - osserva Masci -; senza contare che tra marzo e aprile, se il tavolo di monitoraggio ministeriale certificherà il pareggio, potremo ridiscutere l'addizionale Irpef dello 0,50%, che ci è stata imposta dal 2007 nell'ambito del piano di rientro dal deficit». I tagli previsti dalla Regione, però, si annunciano drastici. «Ma non tali da depauperare i vari comparti - ribatte l'assessore al Bilancio -: sulla cultura rifinanzieremo leggi di settore da tempo prive di sostegno, e daremo al sociale oltre 9 milioni di euro». Sul fronte dello sviluppo, la Giunta Chiodi punta tutto su fondi europei e Fas, per i quali si attende solo il via libera della Corte dei Conti. «Nonostante siamo entrati nella crisi del debito mondiale come ultima regione d'Italia, abbiamo riportato i conti in equilibrio - conclude Masci -; il percorso di risanamento, passato attraverso una gestione rigorosa dei conti pubblici, comincia a dare frutti concreti».