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Pescara, 11/04/2026
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Data: 21/12/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mancati pagamenti, Cialente indagato «Un atto tecnico, colpito come legale rappresentante dell'ente»

Non c'è pace per l'Accademia per l'immagine, alle prese con una grave crisi economica, acuita dal terremoto, e ora anche con una bufera giudiziaria. Il pm Antonietta Picardi ha aperto un'inchiesta relativa ad alcune presunte irregolarità contabili, in particolare mancati pagamenti dell'Iva e di altri contributi al Fisco, che risalgono al periodo 2007-2008. Il sindaco Massimo Cialente, in qualità di rappresentante legale dell'ente (all'epoca era presidente), è stato raggiunto da un avviso di garanzia. Della vicenda si è occupato il comando provinciale dei carabinieri. Il primo cittadino ha minimizzato l'accaduto: «Non è un mio reato, è stata colpita la figura istituzionale che rivestivo all'epoca. Una questione tecnica, un atto dovuto».
La vicenda risale al periodo a cavallo tra il 2007 e il 2008, quando la giunta Del Turco, e in particolare l'allora assessore alla Cultura Betty Mura, operò un pesante taglio ai fondi per le istituzioni culturali. Molte di queste riuscirono a sopravvivere perché appartenenti al Fus (fondo unico per lo spettacolo). Non fu così per l'Accademia, che per tre anni ricevette solo le briciole. Ne nacque una polemica al calor bianco che vide protagonisti proprio il sindaco e la Mura. All'ente fu lasciato solo l'importo del mutuo di 220 mila euro che la Regione pagava per lo stabile nel complesso dell'ex ospedale psichiatrico. I fondi per la gestione, quasi 300 mila euro, sparirono. «Fu a causa di quei tagli - racconta oggi Cialente - che ci furono difficoltà nei pagamenti. Già allora diffidai la Regione dall'operare quei tagli così pesanti. Comunque i bilanci sono stati sempre pubblicati, sono trasparenti e conosciuti». Il sindaco respinge anche qualsiasi dietrologia: «Nessun atto a orologeria, non riguarda una mia azione amministrativa e dunque non ci vedo nulla di particolare. Anche perché - conclude il sindaco con una battuta - ancora oggi ricevo le bollette del telefono dell'Accademia per il periodo in cui ero presidente».

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