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Pescara, 08/04/2026
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22/12/2011
La Repubblica
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Privatizzazioni dei trasporti - Ataf ai privati, verso un sì "moderato" Domani il voto: Pd compatto, favorevoli anche Fli, Udc e Lega. Sinistre contrarie |
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ATAF ai privati, il Pd "rischia" l'unanimità sullo storico voto che deciderà il futuro del trasporto pubblico. In compenso, le sinistre di maggioranza e d'opposizione voteranno compatte un bel no. Ma il sindaco Matteo Renzi è comunque blindato: il terzo polo, finiani di Fli più Udc di Massimo Pieri, e probabilmente anche la Lega di Mario Razzanelli voteranno a favore. E' la geopolitica del consiglio comunale di oggi pomeriggio, l'ultimo di questo 2011. Una conta che annuncia un voto blindato sulla delibera d'indirizzi per l'Ataf. E che manifesta un baricentro dell'assemblea elettiva della città spostato a destra. «Voteremo compatti, abbiamo discusso molto in questi giorni», dice a nome del gruppo Pd Francesco Bonifazi. Facendo notare che la giunta di ieri pomeriggio ha introdotto nel testo della delibera proprio le modifiche che i "falchi" del Pd attendevano, a cominciare dal riferimento alla gara regionale. «Voglio leggere le modifiche», prende tempo Stefania Collesei. «Vediamo la delibera, non escludo di votare sì», dice anche Tea Albini. «Se c'è la partecipazione alla gara siamo d'accordo, con 8 milioni di deficit strutturale Ataf non può andare avanti così», aggiunge Andrea Pugliese. Giuseppe Scola dell'Idv fa il prezioso: «Mancano ancora un po' di ore al voto, dobbiamo verificare alcuni passaggi». Ma alla fine voterà sì. Spinto da Sel, che fa parte della maggioranza, Eros Cruccolini invece voterà no: «Prima di tutto viene la gara per il servizio», insiste. No da Ornella De Zordo e Tommaso Grassi. No anche da Valdo Spini: «Non ci sono le condizioni per votare sì, Renzi ha più volte detto che avrebbe rinunciato a privatizzare se solo i sindacati accettato le sue richieste. Ma allora perché non trattare ancora, se possiamo anche farne a meno?». «Voteremo a favore, basta con le aziende con i bilanci in deficit e con il muro dei sindacati», annuncia Riccardo Sarra di Fli. «Sì, a condizione che ci s'impegni a non tagliare la qualità del servizio», dice il leghista Razzanelli. «E' vent'anni che dico che bisogna privatizzare l'azienda dei bus, finalmente questa maggioranza si è decisaa fare un passo avanti», rileva Pieri per conto dell'Udc. E Pdl e satelliti? Come si esprimeranno di fronte alla più grande operazione di privatizzazione? «Se volevano il nostro voto avrebbero dovuto prevedere un percorso partecipato. La privatizzazione non è un tabù per noi ma nessuno ci ha chiesto il voto», dice il capogruppo del Pdl Marco Stella. Come dire, niente a gratis. E pure l'ex sfidante Giovanni Galli voterà no: «Si vuole solo scaricare sui privati la responsabilità dei tagli sul personale. E poi non mi è piaciuto Renzi che, con la storia dei 10 minuti in più di lavoro chiesto agli autisti, ha tentato una manovra nazional-popolare: mettere i cittadini contro i lavoratori Ataf», dice a nome del gruppo "Cittadini per Firenze". In commissione trasporti il voto sulla privatizzazione di Ataf ieri è stato rinviato. E' stato proprio il capogruppo Pdl Stella a chiedere il rinvio a oggi, quando sarà disponibile la nuova versione della delibera appena modificata dalla giunta.
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