Ma anche l'assessore Ginoble si sta muovendo con Trenitalia
AVEZZANO - Prima era un argomento messo da parte, ora se ne parla tutti i giorni. Parliamo dell'ammodernamento della linea ferroviaria Pescara-Roma che attraversa per gran tratto la Marsica: i senatori abruzzesi Marcello De Angelis (An), Andrea Pastore e Filippo Piccone (FI) hanno presentato in Senato un emendamento alla Finanziaria per lo stanziamento di 150 milioni di euro in tre anni per l'ammodernamento dei collegamenti ferroviari tra Pescara e Roma. Gli interventi relativi all'anno 2007 sono localizzati nella tratta abruzzese Avezzano-Carsoli.
«Si tratta di un progetto di grande importanza - si legge in una nota - che mira a far uscire l'Abruzzo dal suo atavico isolamento, che rappresenta uno dei freni per un vero e compiuto sviluppo della regione». I tre senatori della Cdl si dichiarano ragionevolmente convinti di poter mettere in cantiere questo intervento, in considerazione della disponibilità del centrosinistra «a collaborare per un opera così importante per il futuro del territorio».
È un successo che premia anche Il Messaggero, da anni impegnato sul fronte della modernizzazione della tratta ferroviaria, essenziale per i collegamenti con la Capitale. Ma anche la Regione Abruzzo si sta muovendo dal momento che è dell'altro giorno la notizia che con Trenitalia è stato inaugurato un tavolo di confronto per affrontare insieme i problemi e le esigenze del trasporto ferroviario locale.
«Si è parlato tra l'altro del potenziamento della tratta Pescara-Roma, dei macchinari obsoleti, dell'esigenza di incrementare il personale, delle manutenzioni eseguite al di fuori della regione, della mancanza di informazioni e di integrazione degli orari, dei ritardi e dei treni soppressi. All'incontro - spiega una nota regionale - hanno partecipato l'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble, e il responsabile nazionale della Direzione passeggeri regionale di Trenitalia, Giancarlo Laguzzi. Ginoble ha chiesto che le riunioni del "tavolo" abbiano cadenza mensile, per verificare l'attuazione degli impegni assunti».
Si è riparlato anche dell'integrazione ferrovia-trasporto su gomma. Questa proposta va circostanziata e questa idea va criticata dal momento che presenta alcuni limiti. Non può un viaggiatore proveniente da Avezzano e diretto a Milano scendere dal treno con le valigie sotto il braccio, prendere il pullman fino alle porte di Roma e poi cambiar treno due volte per completare il suo viaggio. Inutile sottolineare che il treno deve essere il vettore principale in questa regione montuosa, deve collegarne i punti nevralgici sui quali si può anche far convergere un efficiente servizio su gomma (per collegamenti locali) che sia di supporto alla rete ferroviaria che, in ogni parte del mondo sta riconquistando spazi dal momento che non è inquinante e principalmente non è pericolosa.